Il Drago Barbuto: un amico un po’… particolare!

drago barbuto

Beh, possiamo esser sicuri che il suo aspetto rema a suo favore: il Drago Barbuto (Pogona Vitticeps il suo nome scientifico) è un sauro particolarmente bello. Inoltre è assai docile, acquista immediatamente dimestichezza con l’ uomo, non  crea pericoli, non possiede veleni ed ha la caratteristica dell’ allevabilità, in misura senz’ altro superiore rispetto ad altri rettili che pure vengono tenuti nelle case.

Il Drago Barbuto vive in natura nei deserti australiani, ed il suo nome deriva da un collare spinoso bene evidente sul suo collo. Queste spine si allungano anche sulla testa e sui fianchi.

drago barbuto

La classificazione estesa della Pogona Vitticeps è:

Classe di appartenenza Rettili
Ordine di appartenenza Squamati
Sotto ordine di appartenenza Sauri
Infra ordine di appartenenza Iguana
Famiglia di appartenenza Agamidi

drago barbuto

Le sue dimensioni sono variabili e partiamo dai trenta centimetri, potendo giungere fino ai sessanta. Il suo colore è nella maggior parte dei casi un grigio tendente al marrone, ma occorre ricordare che con tutti gli incroci effettuati si è arrivati ad avere delle sfumature di colore vivaci ed accese.

Il genere Pogona annovera 8 specie, tra queste la Vitticeps rappresenta la più allevata.

Il Drago Barbuto: come lo scegliamo? Dove lo sistemiamo?

drago barbuto

E’ vero che il Drago Barbuto non presenta particolari problemi nell’ allevarlo, ma è sempre bene attenersi ad alcune semplici indicazioni per assicurargli il maggior benessere possibile anche in cattività.

Il prezzo d’ acquisto del Drago Barbuto non si discosta di molto dai centocinquanta euro (anche qualcosa in più in certi casi), ma a questo prezzo occorre aggiungere anche altri costi, necessari per il suo benessere, quali, ad esempio, quello di un buon terrario, quello per la manutenzione del suo nuovo habitat, quello per il cibo dell’ animale ed anche quello per delle periodiche visite da parte di un veterinario che sia, però, specializzato in rettili, o comunque bestie esotiche di taglia medio-piccola.

Nello scegliere il nostro Drago Barbuto cerchiamo di attenerci a queste semplici indicazioni: l’ animale deve presentarsi vivace e non deve essere ferito, non deve mostrare alcun segno di evidente malessere e deve essere lungo almeno una quindicina di centimetri. Così facendo sapremo di portarci via un animale in piena salute e che abbia superato già le prime, incerte fasi della sua crescita.

Partiamo, comunque, dal concetto che i Draghi Barbuti non nascono come animali domestici, non nel senso più comune del termine almeno, quindi necessitano di un ambiente dove li si possa allevare in modo sano per loro. Questo ambiente che costituirà il loro nuovo habitat sarà un terrario che potrà essere costruito a partire da un acquario, purché sia abbastanza grande, diciamo non meno di centocinquanta litri di capacità, ma, se ce lo possiamo permettere, anche più capiente.

Facciamo in modo che l’aria circoli liberamente e che una luce vi resti accesa per almeno dodici ore al giorno, anche di più, inoltre occorrerà installarvi una fonte di calore la quale dovrà essere modificabile per diminuire, come la dieta, con il passare del tempo: un esemplare giovane necessita di almeno 45 gradi di temperatura, mentre un esemplare adulto si accontenterà anche di “soli” trentacinque gradi.

drago-barbuto

Quando scende la notte l’ importante è che la temperatura non scenda sotto i 18 gradi.

Per ottimizzare l’illuminazione, invece, occorre simulare il susseguirsi delle quattro stagioni, fornendo all’ animale illuminazione tra le dodici e le quattordici ore in estate, scendendo ad otto durante l’ inverno.

Una buona fonte di calore viene fornita, in genere, dagli emettitori in ceramica, in ogni caso i consigli del negoziante cui abbiamo concesso la nostra fiducia saranno utilissimi per soddisfare le esigenze del nostro Drago Barbuto.

Come molti altri appartenenti alla sua specie, anche il Drago Barbuto necessita di un ambiente suddiviso in due microclimi, uno più fresco ed umido ed uno più caldo e secco. L’ aggiunta di un secondo termometro potrà aiutarci nel controllare il microclima di due zone differenti.

Per quanto riguarda, invece, il “pavimento” del suo nuovo habitat, è consigliabile l’ utilizzo di un tappetino apposito per i rettili, perché la sabbia ed altri tipi di rivestimenti potrebbero finire con il procurargli lesioni alle zampe o, peggio, all’ intestino. Eventualmente sono in commercio anche delle sabbie appositamente realizzate per evitare questo tipo di danni.

Ora che il terrario è costruito, si può rifinirlo con rami e pietre, tutte cose che si possono acquistare su Internet o, più normalmente, nei negozi specializzati.

Il Drago Barbuto: cosa mangia?

drago barbuto

La dieta di un Drago Barbuto varia in relazione alla sua età. E’ un animale onnivoro, ma comunque gli esemplari giovani necessitano di una quantità maggiore di proteine rispetto agli esemplari adulti. Poi, con il passare degli anni l’ alimentazione viene bilanciata.

Di conseguenza un Drago giovane seguirà una dieta costituita dal cinquanta percento di carne e cinquanta percento di verdure (vegetali in genere), quando diventerà adulto la sua dieta potrà, invece, essere costituita dal settanta (fino al novanta) percento di verdure o altri vegetali.

La dieta “carnivora” è costituita prevalentemente da insetti e l’ insetto principe nella dieta di un sauro, del Drago in particolare, è senza dubbio il grillo.

Non disdegna, però, anche le locuste, le cavallette ed anche le blatte, i kaimani e le camole inviece somministriamogliele più di rado. Poiché in natura il Drago Barbuto preda anche vertebrati di piccola taglia, pensiamo anche ogni tanto di regalargli qualche pulcino di quaglia o dei pinky.

Per l’ alimentazione vegetariana il Drago non ha preferenze ed è possibili variargli la dieta anche quotidianamente, tra verdure del tipo “a foglia”, della frutta purché fresca, dell’ erba medica ma anche la soia o qualche fiore o anche delle piante grasse. Sono sconsigliate, però, le zucche, le carote e tutti gli agrumi.

Ricordiamoci di aggiungere al cibo un po’ di integratori del calcio in polvere, magari con vitamina D 3 quale aiuto ai processi di calcificazione.

Pur essendo un animale che vive nei deserti, il nostro Drago necessita in ogni caso di acqua. In parte la ricava dagli alimenti, ma è utile fornirgliene anche un po’ in una ciotola da tenere nella parte meno calda del suo terrario.

Il Drago Barbuto: la vita in comune.

drago barbuto

Sovente parlando di rettili sauri le persone si preoccupano eccessivamente, ponendosi delle domande su eventuali pericoli legati alla convivenza. Saranno velenosi? Possono essere aggressivi? E se mi morde? Beh, almeno per quanto concerne il Drago Barbuto possiamo dormire sonni tranquilli: i Pogona sono animali tranquilli, mansueti, docili, e si può arrivare anche a definirli affettuosi. Se li alleviamo con scrupolo arrivano anche all’ interazione con i proprietari e nel loro terrario possono mostrare un comportamento particolare ed anche interessante all’ osservazione.

drago barbuto testa

Il Drago è senz’ altro un animale curioso e, se imparerete ad osservarli con attenzione, potrete notare dei movimenti molto caratteristici che, in alcune situazioni, hanno una funzione sociale. Per esempio a volte alzano ed abbassano ripetutamente la testa (head – bobbing), oppure alzano una delle zampe anteriori quasi come a voler salutare (arm – weaving), oppure ancora slinguettano o spalancano la bocca se si trovano presso una fonte di calore intenti a scaldarsi.

Qualche esperto dice che, però, è meglio non toccare troppo il Drago il quale è certamente socievole ma non predilige un contatto prolungato, quindi cerchiamo di goderceli a distanza, senza procurargli troppi stress.

drago barbuto

Ultime due note, concernenti la pulizia: stiamo attenti all’ igiene ed alla pulizia del suo terrario e, periodicamente, facciamo in modo che possa farsi un piacevole bagnetto. Qualche centimetro d’ acqua all’ interno di uno dei contenitori di plastica che sicuramente avremo a casa, ed uno spazzolino da denti che pensavano di sostituire per un bel massaggino igienico al nostro amico rettile.

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *