Ecco Missy, gattina bionica


www.lastampa.it, 26 gennaio 2010
Correrà a zampe levate, si fletterà come se nulla fosse e si gratterà il corpicino meglio e più di prima. E mentre lo farà non "sentirà" nulla di diverso sotto i suoi polpastrelli, proprio come farebbe una gattina qualsiasi che non ha subito l'intervento eccezionale che le è toccato. Solo che Missy è la prima gattina bionica: ha un ginocchio artificiale. Essendo rimasta a corto con le sue nove vite che poteva giocarsi, è toccato ai veterinari britannici rimetterla a posto dopo esser stata ritrovata moribonda, in seguito a un incidente d'auto. Ma torniamo a bomba e spieghiamo l'eccezionalità della notizia. Missy ha 8 anni. Ora sta bene tanto che ha lasciato la clinica dov'ha subito l'intervento chirurgico, per tornarsene a casa. Ma 12 settimane fa è stata investita da una macchina. Per due giorni è rimasta agonizzante in strada, nascosta in un ciuffo erboso. Aveva una frattura in otto punti della zampa posteriore, pelle e tendini distrutti, l'osso scoperto: per ricoprirlo, il veterinario ha usato una rete di collagene fatta con vescica di maiale, in grado di far ricrescere i tessuti. Come se non bastasse, aveva anche il ginocchio della zampa anteriore lussato. «Ho sentito un pianto sottilissimo arrivare dal cespuglio e ho capito che mi stava chiamando», ha raccontato al quotidiano britannico Daily Mail la proprietaria della super-gattina, Louise Morris di Petworth. Secondo Noel Fitzpatrick, il veterinario che ha eseguito l'intervento nella sua clinica di Guildford, a quel punto le scelte possibili erano due: «Si poteva addormentare per sempre Missy o sviluppare per lei un ginocchio artificiale, cosa che non era mai stata fatta prima». «L'amputazione - aggiunge - non era possibile dal momento che l'altro zampetta era fratturata in otto punti». Così, se per le numerose ossa rotte della gattina i veterinari hanno optato il loro inserimento in una impalcatura speciale chiamata Spider (Secured Pin Intramedullary Dorals Epoxy Resin Frame), l'altra zampa, invece, ha subito una sostituzione totale del ginocchio, sfruttando un impianto in acciaio inox disegnato ad hoc sulla base delle immagini ecografiche. Il dispositivo è composto da due parti collegate insieme da un meccanismo che imita i legamenti del ginocchio felino, in modo da evitare il rischio di ulteriori lussazioni. «La cosa più difficile - racconta il veterinario - è stata miniaturizzare gli impianti e tarare la possibilità di movimento in modo che la paziente potesse camminare, correre e saltare, cosa che i gatti fanno spesso. Un paziente umano con un ginocchio robotico probabilmente camminerebbe o correrebbe - aggiunge - ma raramente ci si aspetta che salti». L'operazione per asportare il ginocchio danneggiato e rimpiazzarlo con l'arto bionico è durata due ore e mezzo.