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Firma il manifesto della "Coscienza degli Animali"
LOGO_COSCIENZAokIl 13 maggio, a Milano, si è tenuta la Prima Giornata della “Coscienza degli Animali”. E' questo il titolo dell'iniziativa voluta dal Ministro Brambilla e dal prof. Umberto Veronesi, per promuovere il rispetto degli animali. Durante l’incontro è stato presentato il Manifesto per la Coscienza degli Animali .  Hanno messo il loro volto anche Vittorio Feltri, Susanna Tamaro, Dacia Maraini, Franco Zeffirelli, Don Luigi Lorenzetti, Franco Bergamaschi (L'Erbolario) e l'avvocato svizzero Antoine Goestchel.
Leggi il discorso del ministro Brambilla
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Uccise due guardie zoofile
A Sussisa, frazione di Sori, nel levante genovese, mercoledì 13 maggio, tre persone sono morte in una sparatoria. Renzo Castagnola, capo di una squadra di cacciatori di cinghiali, ha sparato alle due guardie zoofile, Paola Quartini e Elvio Fichera, che si erano presentate presso la sua abitazione, accompagnate dalle forze dell'ordine, a seguito di una denuncia per maltrattamenti nei confronti di alcuni cani. Quando Castagnola si è trovato di fronte le due guardie, ha sparato colpendole a morte e poi si è ucciso.
Anche la nostra Associazione Leida ( Lega Italiana per la Difesa degli Animali) si unisce alle altre associazioni animaliste nel cordoglio per la morte dei due volontari.

 

 

 
Golfo del Messico: ancora pericolo per l'ecosistema
Continua a preoccupare la fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico. La situazione non migliora e le immagini degli uccelli, ricoperti di petrolio, hanno allarmato il governatore della California.. Arnold Scharznegger.che ha quindi deciso di bloccare le esplorazioni per la ricerca del petrolio, nelle acque davanti a Santa Barbara (sarebbero dovute iniziare a breve) . Gli oceanografi sostengono che l'arrivo di una corrente calda potrebbe spostare la macchia di greggio del Golfo del Messico verso le isole Keys e raggiungere poi Miami.

Lipu (Lega Italiana per la Difesa degli Animali) e BirdLife International stanno monitorando le aree dove vivono gli uccelli selvatici e ritengono che il petrolio stia mettendo a dura prova l'ecosistema in un momento biologico delicato, quello della nidificazione. Le specie a rischio sono: il pellicano bruno, le sterne, i gabbiani, gli aironi, gli ibis, le anatre, il passero delle coste. Pericolo anche per gli uccelli marini come la fegata magnifica. Inoltre sono colpiti anche gli uccelli migratori, i pivieri e i piovanelli. In Florida l'Associazione Audobon sta organizzando gruppi di volontari per le operazioni di pulizia e riabilitazione dei volatili.

 
Un altro episodio di violenza sugli animali
Trepuzzi, un piccolo paese in provincia di Lecce: qui, una storia drammatica ha coinvolto alcuni ragazzi ed una cagnolina di pochi mesi, bruciata viva. Pochi giorni fa è avvenuto il ritrovamento del corpicino completamente ustionato di Aura: il cucciolo aveva cercato riparo sotto un'aiuola, probabilmente per sfuggire al dramma che le stava accadendo.

Dalle prime informazioni reperite da ragazzi del posto, pare siano stati proprio dei coetanei a cospargere il corpo di Aura di liquido infiammabile per poi darle fuoco. Quale sia stato il motivo è tuttora sconosciuto, forse il macabro desiderio di superare la noia di una domenica pomeriggio? La LAV ( Lega Italiana Antivivisezione) ha preso immediatamente provvedimenti, scrivendo una lettera alle autorità locali affinché si cerchino i colpevoli, poiché un gesto così efferato contro un animale non può restare impunito.

"Sconcertante è il fatto che i colpevoli siano dei bambini", così dichiara Ilaria Maruccelli, responsabile LAV-Settore educazione. La LAV infatti collabora da alcuni anni con alcuni psicologi del CNR di Roma, per studiare i fenomeni di violenza dei minori nei confronti degli animali. Sensibilizzare anche i più giovani risulta una priorità, affinché gesti di tale crudeltà non possano ripetersi in futuro.

 
Emergenza disasto ambientale in Messico
Un disastro ambientale senza precedenti sta colpendo il Golfo del Messico da giovedì scorso, a causa dell'esplosione e dell'affondamento di una piattaforma petrolifera, la Deepwater Horizon, a 70 km dalla costa della Louisiana. La causa dell'incidente pare sia stata la rottura di un tubo di trivellazione connesso alla struttura portante. Undici i morti e 17 i feriti, su 126 persone presenti al momento dell'esplosione. I pericoli per l'ecosistema sono enormi e la fauna e la flora saranno duramente colpiti, come stanno evidenziando le associazioni ambientaliste di tutto il mondo.

La piattaforma petrolifera conteneva 2,6 milioni di litri di petrolio e il greggio sta fuoriuscendo con una capacità di mille barili al giorno. La compagnia Bp, che gestiva l'impianto di estrazione ha inviato, subito dopo l'esplosione, 32 navi nell'area colpita, per cercare di arginare i danni. Al momento sott'acqua, a circa 5 mila metri di profondità, è operativa una flotta composta da quattro robot che lavorano ininterrottamente per cercare di chiudere le falle da dove fuoriesce il greggio. Il lavoro è molto complesso e i risultati non sono sicuri, come spiega Doug Suttles, responsabile delle perforazioni della Bp.

 

 
Strage di cani in Moldavia
Più di 200 cani uccisi ogni giorno, per un totale, finora, di 12.000. Questi i tragici numeri della strage di randagi che sta avvenendo nella capitale della Moldavia, Chisinau. Il sindaco Dorin Chirtoaca ha autorizzato infatti l'abbattimento dei numerosissimi cani randagi, senza divulgare la notizia per non turbare l'opinione pubblica. Dall'Europa molte associazioni animaliste e non solo si stanno muovendo per cercare di fermare questa "mattanza" ingiustificata, offrendosi di pagare il costo delle sterilizzazioni e l'apertura di nuovi canili. Alcune di queste associazioni sostengono inoltre che da qualche tempo sulle bancarelle dei mercati di Chisinau stanno comparendo sempre più pellicce di cani e gatti.

 

 
Immagini di animali all'asta per " Earth Day"
Tartarughe giganti, elefanti in marcia al tramonto, due orsi che ballano la danza polare. Sono alcuni dei protagonisti delle quaranta fotografie battute all'asta il 22 aprile 2010 a New York, dalla casa Christie's, in occasione della Giornata della Terra, celebrata da quarant'anni.

Il ricavato della vendita di queste immagini, scelte tra quelle dei più grandi fotografi di natura, sarà interamente devoluto a quattro importanti associazioni ambientaliste (Conservation International, Ocean, Natural Resources Defense Council e Central Park Conservancy). L'"Earth Day" è una festività istituita il 22 aprile del 1970. Coinvolge più di un milione di persone e 190 Paesi che si mobilitano una volta l'anno per realizzare numerosi eventi che sensibilizzino sul tema del rispetto e della cura del nostro pianeta.

 

 
Rabbia silvestre in Italia
Nel corso del 2009 e inizio 2010 l'epidemia della rabbia si è diffusa in direzione Sud-Ovest del nostro Paese.
comprendendo il Friuli Venezia Giulia, il Veneto in particolare la provincia di Belluno, fino ai casi più recenti riscontrati nella provincia di autonoma di Trento.
La prevalenza dei casi ha interessato gli animali selvatici, per lo più le volpi, che rappresentano il principale serbatoio della malattia, ed alcuni caprioli e tassi. Sono stati riscontrati positivi anche animali domestici tra cui cani, gatti un cavallo ed un asino.
Le autorità veterinarie nazionali e locali hanno messo in atto tutte le misure sanitarie necessarie al controllo della diffusione della malattia.
La ricomparsa della rabbia si era avvertita nell'ottobre del 2008; il primo focolaio era apparso nell'ottobre del 2008 nel territorio del Comune di Resia (UD), a seguito dell'evolversi dell'epidemia che interessa i paesi dell'est limitrofi (Slovenia e Croazia).
Nell'Ordinanza Ministeriale del 26 novembre 2009, sono stati disposti i seguenti provvedimenti:
* obbligo di vaccinazione antirabbica dei cani e altri animali da compagnia sensibili al seguito di persone che si recano nelle zone interessate
* obbligo di vaccinazione dei cani di proprietà e degli animali domestici sensibili condotti al pascolo nelle zone interessate
* limitazione della circolazione dei cani ivi inclusi quelli utilizzati nella pratica venatoria
* campagne di vaccinazione orale delle volpi, mediante vaccino addizionato a specifiche esche distribuite sul territorio interessato dalla malattia e in un'ampia zona di protezione circostante
* intensificazione del monitoraggio degli animali selvatici nel territorio

Consulta l'evoluzione della situazione epidemiologica

(Fonte: www.salute.gov.it)

 
Fiume Lambro: disastro ecologico
Rischio disastro ambientale per il fiume Lambro, affluente del Po, a causa di un'ondata di gasolio e di oli combustibili, fuoriusciti dall'ex raffineria "Lombarda Petroli" (a Villasanta in provincia di Monza). 600 mila litri si sono riversati nel Lambro, uno dei fiumi più inquinati d'Italia. La raffineria chiusa nell'84 rientrava fino all'anno scorso nelle aziende regionali a rischio 8, sottoposta alla cosiddetta direttiva Seveso.
Si parla già di un atto doloso e le indagini da parte della Procura di Monza sono partite. Ingenti i danni per l'ecosistema. Le prime specie animali ad essere direttamente colpite sono le acquatiche: pesci, anatre selvatiche, aironi... Le conseguenze si ripercuoteranno nel tempo anche su tutta la catena alimentare e si registreranno gravissimi danni per il settore agricolo del territorio.
 
Corsi formativi per chi ha un cane
Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 19 del 25 gennaio 2010, è entrato in vigore il decreto ministeriale che stabilisce i criteri per la programmazione dei percorsi formativi destinati ai proprietari dei cani.
I corsi sono finalizzati ad informare correttamente i proprietari sulle loro responsabilità, in maniera da prevenire comportamenti eventualmente pericolosi da parte dei cani.
I percorsi sono stati istituiti con l'Ordinanza del 23 marzo 2009, con cui il ministero del Lavoro, salute e politiche sociali ha indicato le misure a cui devono attenersi i proprietari e detentori di cani a tutela dell'incolumità pubblica.
(fonte: www.governo.it)

 

 


 
Ina Banca del tempo per animali
L'AIDAA (Associazione Italiana per la Difesa di Animali e Ambiente) presenta il suo nuovo progetto: la "Banca del tempo" per animali. L'Associazione sta creando un sito che sarà messo on-line entro l'estate, dove chiunque potrà offrire e richiedere del tempo per accudire e portare a passeggio un animale domestico.
Il servizio sarà gratuito e sarà sufficiente inviare le proprie richieste e offerte di disponibilità, comunicando alcuni dati personali come l'età, la città di residenza o quella dove si intende offrire il proprio tempo.

 

 

 
Tre milioni di animali in sovrappeso
A pagare le conseguenze dei festeggiamenti natalizi anche gli animali domestici. Infatti, secondo i recenti dati dell'AIDAA (Associazione italiana difesa animali e ambiente) sono sovrappeso almeno un milione di gatti, cioè il 15% di quelli che vivono stabilmente nelle famiglie italiane, e due milioni di cani (il 18%). "Le feste che si sono concluse da poco", secondo l'Aidaa, "sono state l'ennesima occasione per rimpinzare molti animali domestici di cibi che nulla hanno a che vedere con la loro corretta alimentazione".

Fonte: www.ansa.it

 

 
In Italia è ricomparsa la rabbia

Nell'ottobre del 2008 la rabbia è ricomparsa in Italia; il primo focolaio è apparso nel territorio del Comune di Resia (UD), a seguito dell'evolversi dell'epidemia che interessa i paesi dell'est limitrofi (Slovenia e Croazia).
Nel corso del 2009 l'epidemia si è diffusa in direzione Sud- Ovest, comprendendo la province di Udine, Pordenone e Trieste, fino ai casi più recenti riscontrati nella provincia di Belluno lungo l'arco alpino.

La prevalenza dei casi ha interessato gli animali selvatici, per lo più le volpi, che rappresentano il principale serbatoio della malattia, ed alcuni tassi. Ad oggi, sono stati riscontrati positivi anche tre cani di proprietà e un asino (aggiornato al 14.12.2009). Le autorità veterinarie nazionali e locali hanno messo in atto tutte le misure sanitarie necessarie al controllo della diffusione della malattia.
Nell'Ordinanza Ministeriale del 26 novembre 2009, sono stati disposti i seguenti provvedimenti:

* obbligo di vaccinazione antirabbica dei cani e altri animali da compagnia sensibili al seguito di persone che si recano nelle zone interessate

* obbligo di vaccinazione dei cani di proprietà e degli animali domestici sensibili condotti al pascolo nelle zone interessate

* limitazione della circolazione dei cani ivi inclusi quelli utilizzati nella pratica venatoriacampagne di vaccinazione orale delle volpi, mediante vaccino addizionato a specifiche esche distribuite sul territorio interessato dalla malattia e in un'ampia zona di protezione circostante

* intensificazione del monitoraggio degli animali selvatici nel territorio

fonte: www.ministerosalute.it

 
Cane troppo grosso vietato l'accesso

Cane troppo grosso? Allora non può salire sull'ascensore condominiale e deve farsi le scale. Succede a Milano
dove l'amministratore di un condominio della zona di via Melchiorre Gioia ha vietato l'uso dell'ascensore condominiale a Tobia, un mastino inglese, in quanto il bellissimo molosso pesa troppo. O almeno così secondo i parametri del zelante amministratore. Per la verità Tobia pesa 87 chili e, visto che ad oggi ha solamente 15 mesi di vita, dovrà svilupparsi ancora e quindi il suo peso molto verosimilmente supererà il quintale: questo, però, ad avviso della sua padrona, che abita con lui in un appartamento del quinto piano, non è motivo sufficientemente valido per proibire a Tobia l'uso dell'ascensore. Per questo motivo la donna si è rivolta allo sportello online di Aidaa, l'Associazione italiana a tutela degli animali e dell'ambiente, denunciando il fatto e chiedendo ai responsabili dell'associazione animalista un consiglio su come risolvere la questione.

CANE BUONISSIMO - Dopo una veloce "indagine", dalla quale è emerso che Tobia è un cane buonissimo, che nonostante la sua mole non ha mai dato fastidio a nessun condomino, che i proprietari di Tobia sono ligi al dovere e che provvedono a pulire e a profumare l'ascensore ogni volta che il buon molosso la utilizza, e che inoltre Tobia è piuttosto pigro e che non vuole saperne di fare le scale manco morto, figuriamoci cinque piani, il tribunale degli animali di Aidaa ha emesso una sentenza di conciliazione con la quale si impone al condominio di lasciare utilizzare l'ascensore a Tobia, in quanto è stato appurato anche che il suo peso è in conformità con il limite massimo previsto per il trasporto in ascensore (complessivamente 250 kg) e che bilancia alla mano Tobia e i suoi due proprietari insieme non superano i 220 kg e quindi che rientrano abbondantemente nei limiti massimi previsti dal trasporto.

DENUNCIA PER MALTRATTAMENTO - Inoltre il tribunale degli animali ha anche stabilito, a tutela del cane, che lui deve usare l'ascensore per poter accedere alle zone a lui riservate nei parchi della zona. "Ora - spiega Lorenzo Croce, presidente dell'Aidaa - attendiamo che l'amministratore tolga l'assurdo divieto, altrimenti senza pensarci un minuto lo denunceremo per maltrattamento di animali e con il certificato del veterinario alla mano che spiega che Tobia non può sopportare cinque piani di scale in salita e discesa proprio a causa del suo peso lo trascineremo in tribunale e chiederemo la sua condanna ed un risarcimento con il quale i proprietari di Tobia potranno comperarle da mangiare per i prossimi 10 anni: e vista la sua mole, è facile pensare che non sarà una richiesta di lieve entità economica". (ApCom)

Fonte: www.corriere.it, 8 dicembre 2009

 
Cane batte gatto 6 a 5

Meglio farsene da subito una ragione: questa è una sfida il cui risultato, come nel più classico dei derby, non sarà mai visto come definitivo. Anche perché le due «squadre» si incontrano e scontrano da secoli, ormai, e ciascuno resta ben saldo sulla propria idea. Cane e gatto, chi è il migliore? A dare una risposta (quasi) risolutiva, ora, ci hanno provato quelli del settimanale inglese New Scientist: «Dogs vs cats, il grande regolamento dei conti tra animali domestici». E per togliere subito dente e dolore, il responso è - di strettissima misura - a favore di pastori tedeschi, chihuahua e affini. Sei a cinque, su un totale di 11 sfide dirette: undici categorie, dal numero di neuroni all'«impronta ecologica», misurabili in laboratorio (e per ciascuna, la rivista riporta i risultati delle ricerche più recenti in merito), per stabilire quale dei due amici dell'uomo sia da ritenere «superiore». Si inizia con un confronto sui cervelli: e per una volta le dimensioni non contano, «non sono una misura affidabile di intelligenza». Però, pallottoliere alla mano, i neuroni della corteccia cerebrale felina surclassano quelli della controparte: 300 milioni contro 160. Gatti 1, cani 0. E così via: la storia di «addomesticamento» di labrador e simili è più lunga di quella dei mici (1-1), il legame tra animale e padrone sembra più saldo e «naturale» nei cani (1-2), che paiono avere anche una maggiore capacità di comprendere parole e sguardi (1-3). I gatti, per contro, sono più «popolari» (2-3) e hanno un'abilità superiore nella comunicazione «sonora» (3-3). I cani tornano a vincere nel problem solving, tipo aprire le porte (3-4), e sul fronte «addestrabilità» (3-5). E se i mici trionfano nei settori «supersensi» (4-5) ed «ecosostenibilità», vale a dire che consumano meno (5-5), l'ultimo punto va a Fido e soci: l'«utilità» di chi «può cacciare e fare la guardia. O 'sniffare' droghe e bombe». Vuoi mettere, al giorno d'oggi, con chi sa «solo» cacciare i topi?

Fonte: www.corriere.it, Gabriella Jacomella, 11 dicembre 2009

 
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