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Hai un dubbio di natura legale che riguarda il tuo animale?
Scrivici. Ogni settimana selezioneremo alcune lettere a cui risponderà
l'avv.ssa Arianna Alessandri. Laureata in giurisprudenza e abilitata
all'esercizio della professione forense, dottore di ricerca in
"Ordine internazionale e diritti umani", presso la Sapienza, Università
di Roma, la dott.ssa Alessandri è attualmente in servizio presso
l'Ufficio legislativo del Ministro del Turismo.
Convive con Vogue, il suo alano, e innumerevoli
gatti: Clio, Romeo, Merlino e Priscilla.
avv. Arianna Alessandri

L’OBBLIGO DELLA MUSERUOLA
Qualche settimana fa, mentre passeggiavo con il mio cane al guinzaglio, per il paese dove risiedo, sono stata fermata da due carabinieri che mi hanno chiesto se avevo con me la museruola. Il mio cane è un bovaro del bernese di due anni, molto tranquillo. Ho risposto loro che questa razza non ha l'obbligo della museruola.....
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IN CASO DI SEPARAZIONE O DIVORZIO A CHI VA IL CANE?
Quando io e il mio ex compagno stavamo insieme, abbiamo preso un cane, che è intestato a lui. Dopo che ci siamo lasciati, mi ha subito detto che me l'avrebbe portato via. Io ho risposto che il cane è nostro, anche perché penso che abbia bisogno di tutti e due. E' più di un mese e mezzo che il cane è con me, perché al momento il mio ex compagno non è organizzato per tenerlo. Posso fare qualcosa per non farmelo portare via?
Barbara
Gentile Barbara,

il fatto che il microchip del cane sia intestato al suo compagno non determina in senso assoluto la proprietà dell'animale.....

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SÌ AL RICORSO CONTRO LA MULTA
Sono stata multata perché trasportavo nel mio veicolo un cane di piccola taglia e secondo i carabinieri questo costituiva un impedimento di pericolo per il guidatore. Va sottolineato che l'animale era bloccato dall'apposita cintura di sicurezza per animali.....
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VOGLIO PORTARE IN SPIAGGIA IL MIO CARLINO
Ho un simpaticissimo Carlino nero, di nome Sansone, che mi segue ovunque. Vorrei portarlo con me in spiaggia, al mare. Dalle mie parti esistono molte spiagge libere, di solito affollate da famiglie che si divertono con i propri figli o si rilassano....
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È OBBLIGATORIO SOCCORRERE UN ANIMALE FERITO?
È possibile parlare di omissione di soccorso per gli animali, ad esempio in relazione ad un incidente stradale in cui resta ferito un cane che però non viene soccorso? E poi la nostra legge regionale 34/97 (Lazio) dice che compete alla AUSL "il ritiro e la consegna alle strutture di ricovero con pronto soccorso dei cani e gatti feriti segnalati....", ma se succede di notte o di domenica? In questi casi è possibile pretendere un risarcimento delle spese eventualmente sostenute dai cittadini che intervengono al posto delle AUSL?

Alessandra R.


Cara amica, grazie per avermi scritto. La problematica che qui si pone appare quanto mai attuale, visto quanto sta accadendo in questi giorni in Parlamento.

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VOGLIO APRIRE UN AFFITTACAMERE
Sto ristrutturando un immobile al fine di aprire un affittacamere. Vorrei predisporre dei box per poter ospitare anche gli animali di taglia grande. Mi chiedevo se c'è una metratura minima da rispettare al fine di poter offrire questo servizio.

Marco


Gentile Marco, grazie per avermi scritto.

Allo stato attuale non esiste una legge dello Stato specifica sul punto, ma un "Accordo tra il Ministro della salute, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano in materia di benessere degli animali da compagnia e pet-therapy" (pubblicato in G.U. Serie Generale n. 51 del 3 marzo 2003). Tale Accordo, tra gli allegati, contiene alcuni riferimenti ai parametri minimi che dovranno essere rispettati nella costruzione dei box destinati alla custodia degli animali all'interno dei canili e dei ricoveri...

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UN’INGIUSTA RICHIESTA DI RISARCIMENTO
L'estate scorsa un amico di mio fratello è entrato nel nostro giardino saltando la recinzione. Il mio cane, vedendolo e credendo fosse un malintenzionato, gli è saltato addosso, mordendogli il braccio e procurandogli una ferita. Mia mamma ha accompagnato subito il ragazzo al pronto soccorso, dove gli hanno medicato la ferita e dato 15 punti. Oggi ci è arrivata una richiesta di risarcimento danni di 15.000 euro. Siamo sconvolti per l'accaduto, spero presto di ricevere qualche suo consiglio.
Sara

 


La domanda di risarcimento da parte dei genitori del ragazzo, in base ai fatti raccontati, appare infondata. Come ho già avuto modo di scrivere in altri articoli, la responsabilità del padrone o del detentore dell'animale per i danni dallo stesso cagionati a terzi va esclusa quando il danno è stato determinato dal fatto colposo del danneggiato. Veda in proposito l'articolo "un'ingiusta richiesta di risarcimento danni", pubblicato su questo sito.

In questo caso è evidente che il ragazzo, accedendo alla vostra proprietà privata attraverso un movimento anomalo, ossia saltando un muretto, ha involontariamente creato una situazione di grave pericolo, un evento cioè che il cane ha percepito come pericolo per la casa e per l'incolumità dei suoi abitanti. L'istinto di fare la guardia è innato nel cane e non si può certo penalizzare l'animale per una reazione naturale scatenata da un gesto umano sbagliato.

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PIBE È STATO INVESTITO DA UN’AUTO
Buongiorno, volevo porle una domanda su un incidente avvenuto al cane di una mia amica. All'interno del giardino privato di casa sua, il piccolo Pibe è stato investito da un auto. Andando in retromarcia, è letteralmente salita sopra la testa del cagnolino, il quale ha perso un occhio, ha riportato un trauma cranico ed altri guai. Ora, il conducente dell'auto nega ogni responsabilità perché afferma che la sua assicurazione non copre questi danni. Come si può fare, visto che oltre allo shock dovuto all'incidente (Pibe vive con lei da ben 15 anni!), la mia amica ha già speso quasi 500 euro per il veterinario (senza contare le successive visite e terapie)?
Gianluca
Caro Gianluca, grazie per avermi scritto. La sua amica ha diritto al risarcimento dei danni sia patrimoniali che morali. Non ha importanza il fatto che l'assicurazione r.c. del conducente non copra questo tipo di danno. Il responsabile dell'incidente è comunque tenuto a rimborsarle tutte le spese sostenute. Per questo sarebbe opportuno che venissero conservate tutte le ricevute fiscali.

La sua amica dovrà chiedere con lettera raccomandata A.R., possibilmente preceduta da fax, il rimborso delle spese, allegando le ricevute, nonché il risarcimento dei danni morali, avvisando il responsabile che se entro una certa data non avrà provveduto al ristoro delle spese, lei procederà per le vie legali.

In questo caso, sarebbe opportuno che si facesse assistere da un legale, in modo da avanzare una richiesta di risarcimento per i danni patrimoniali, derivanti dalle spese veterinarie sostenute a causa dell'incidente, e non patrimoniali: in giurisprudenza, è ormai consolidata la tesi secondo cui anche il danno morale derivante dal patimento o dalla morte del proprio animale causato da un terzo dev'essere risarcito.

Sperando di aver fornito le informazioni necessarie, segnalo che in un precedente articolo affronto proprio il problema del risarcimento dei danni morali per lesioni al proprio animale.

 

 

 

 
PER UNA BUONA CONVIVENZA TRA CANE E VICINI
Da circa un anno ho preso in consegna il cane di mia mamma, che è mancata lo scorso aprile, un golden bellissimo al quale mi sono ovviamente molto affezionata e che ormai fa parte della famiglia. I miei fratelli vorrebbero affittare la casa di mamma e per questo pretendono che io porti via il cane, in quanto potrebbe essere un deterrente per gli eventuali affittuari. La casa si trova in una località balneare e al piano superiore vive (da maggio ad ottobre) la sorella di mia mamma, che avrebbe piacere a tenere il cane nel periodo estivo, dando a me la possibilità di poterlo andare a trovare nei fine settimana. Il cane vive a Roma con me in appartamento e quindi mi sembra giusto permettergli di tornare libero, nella sua casa, quella cioè in cui ha vissuto per sei anni con mia madre, almeno per qualche mese l'anno.
La casa ha un giardino condiviso in cui lui ha sempre vissuto. La mia domanda è: come risolvere il problema? Non può essere sufficiente far richiesta di inquilini amanti degli animali, non basta dire che nella proprietà è presente un cane? Sono obbligata a portarlo via? Vi ringrazio per la disponibilità Alessandra



Cara Alessandra, il tuo cane non può e non deve essere una ragione deterrente all'affitto di una casa. Le soluzioni al tuo problema, più che giuridiche, sono di tipo logistico. Innanzitutto, si potrebbe inserire nel contratto d'affitto una clausola in cui si palesa la presenza del cane e il libero utilizzo da parte dello stesso del giardino condiviso. Questo rientra nell'autonomia contrattuale, quindi il futuro locatario saprà fin dall'inizio della presenza dell'animale.

La cosa migliore sarebbe quella di recintare una parte del giardino, ammesso che sia possibile, in modo da destinarne una parte alla casa di tua zia e l'altra ai futuri inquilini. Questo permetterebbe una pacifica convivenza.
Personalmente non credo che tu debba portare via il cane, fermo restando che se lo tiene tua zia nei mesi estivi, dovrai assicurarti che sia in grado di gestire la convivenza tra l'animale e i neovicini. In questo caso sarebbe opportuno fare un'assicurazione per la responsabilità civile dell'animale, in modo da metterti al riparo da possibili rischi derivanti dalla convivenza con persone che non conosce. Questo darebbe sicurezza agli affittuari, ma soprattutto a te, sollevandoti dai rischi di cui all'art.2052 del codice civile, che prevede la responsabilità oggettiva del proprietario per i danni causati dall'animale.
Ci sono molte famiglie che amano gli animali, quindi non mi sembra un problema così insuperabile. Forse la parte più difficile è convincere i tuoi fratelli a provare questa soluzione compromissoria. Provaci!

 
UNA TERRIBILE AGGRESSIONE. E ORA CHI MI RIMBORSA?
Pochi giorni fa, mi trovavo vicino casa mia a passeggio con il mio cane, un carlino di sette anni, la mia unica compagnia. Ad un certo punto ho visto avvicinarsi un uomo con un cane: all'inizio questo cane era legato, poi il padrone lo ha sciolto e lui si è messo a correre verso di me e ha assalito il mio cane che era al guinzaglio. Più volte ho urlato al suo padrone di richiamarlo, ma lui non lo faceva. Sono riuscita a staccarlo, solo dopo che l'aggressione aveva provocato visibili lacerazioni a un occhio del mio cane.
L'ho portato dal veterinario, l'hanno operato e ora il mio cane ha solo un occhio. Tutte le volte che lo vedo piango. Ma io veramente ho diritto solo a riavere i soldi delle spese mediche che ho sostenuto, e che ammontano a circa 3oo euro. E il danno morale?
Michela

 


Gentile amica, innanzitutto le esprimo la mia più viva solidarietà per quanto è successo e mando una carezza "virtuale" al suo fedele amico a 4 zampe.
Occorre ora verificare se il proprietario del cane che ha aggredito il suo sia tenuto a risarcirle non solo le spese veterinarie e tutte le spese patrimoniali derivanti dall'incidente, ma anche le spese "non patrimoniali", ossia i danni morali.
La giurisprudenza appare ormai consolidata nello stabilire che il patimento derivante dalla morte o dalla malattia del proprio animale, se causato da un
terzo, è produttivo di "danni morali".

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