Mastino Tibetano: storia, aspetto e caratteristiche

mastino tibetano

Il Mastino Tibetano è un cane di taglia grande, un molosside molto antico originario, come è facilmente intuibile, del Tibet, ed è parte del tipo “cane di montagna” come altri grandi molossidi.

Il Mastino Tibetano, in Estremo Oriente, è considerato uno status symbol presso i ricchi della Cina e di altri paesi, tanto che alcuni suoi cuccioli di razza purissima, sono stati venduti a prezzi esorbitanti, come quello di pelo rosso venduto a 1,4 milioni di euro ad un ricco finanziere cinese in una fiera del paese comunista. I Cinesi sono molto interessati alle questioni mitologiche e metafisiche, e nella loro tradizione popolare, questa razza di cani è ritenuta un grande portafortuna, e hanno “sangue di leone” che scorre nelle loro vene, probabilmente per il loro aspetto, in cui la testa è cinta da una criniera di pelo.

LA STORIA DEL MASTINO TIBETANO

Come abbiamo accennato, il Mastino Tibetano è talmente antico che era conosciuto già dagli antichi Greci, con Aristotele che li descriveva come incrociati con le tigri, e quindi ferocissimi. Anche Marco Polo li descrive dall’aspetto leonino nel suo “Il Milione”, ma solo nell’800 vennero introdotti in Europa.

Il Mastino Tibetano inoltre è considerato un discendente diretto del cane molosso antico, che iniziò la sua coabitazione con l’uomo, perché ha goduto dell’isolamento del paese di origine, senza mescolarsi con altre razze. Sembra comunque che il cane molosso originale fosse originario della Turchia, e che poi si sia spostato, seguendo i pastori, fino al Tibet, ma anche in Spagna e in Italia.

Venendo più ai giorni nostri, sappiamo che il Mastino Tibetano ha fatto il suo ingresso in Europa tra la metà e la fine del diciannovesimo secolo. Le prime coppie importate ebbero delle, per quanto rare, cucciolate ed in Europa si iniziò a pensare che questi cani, per quanto d’aspetto imponente ed impressionante, non possedessero delle misure eccezionali.

Ma fu solo attorno agli anni Venti del Novecento che si cercò di allevare, senza successo, il Mastino Tibetano in Inghilterra. Le cose migliorarono a partire dagli anni Settanta, quando il cane fu inserito negli standard dopo l’eccellente lavoro svolto dagli allevatori francesi e olandesi, da cui discendono oggi tutti i Mastini allevati in occidente.

Un’altra accelerazione si ebbe con il nuovo millennio, quando i confini del Tibet, prima totalmente chiusi, iniziarono a godere di più libertà nello spostamento di merci e persone. Si sono cominciati nuovi incroci con la “varietà cinese” che però ha posto molti dubbi di purezza per la sua disomogeneità, che comunque potrebbe essere dovuta alla vastità del territorio.

Il comportamento ed il carattere del Mastino Tibetano

Se è vero che le caratteristiche fisiche del Mastino Tibetano possono essere anche abbastanza diverse tra esemplari, si può affermare, invece, che la razza ha degli aspetti molto più omogenei per quanto concerne le caratteristiche comportamentali. La sua indole non è così selvaggia o, addirittura, pericolosa come in passato venne descritta, possiamo affermare, al contrario, che ha un comportamento sufficientemente calmo e con stati umorali generalmente stabili. La convivenza con il Mastino Tibetano è facile, l’importante è sapersi confrontare a dovere con la forza del suo carattere, contraddistinto anche da una venatura d’indipendenza.

Per dirla tutta il Mastino Tibetano può avere comportamenti testardi ed anche disobbedienti, quindi è di fondamentale importanza che le azioni educative inizino precocemente con i cuccioli. L’educazione deve essere ferma ma non brutale. Il suo carattere dominante non è il massimo per la coabitazione con altri cani, ma non è definibile un attaccabrighe: come tutti gli altri cani di grandi dimensioni, anche il Mastino Tibetano, soprattutto quando in coppia, maschio e femmina, non determina mai il sorgere di problemi con altri cani presenti in casa. Se, invece, parliamo di cani sconosciuti, soprattutto se l’intruso ha anch’esso un carattere dominante ed è del medesimo sesso, allora non si potrà evitare uno scontro. E questo con intrusi di qualsiasi razza e dimensioni.

Nel rapporto con i cuccioli d’uomo il Mastino Tibetano dimostra tutta la sua indulgenza e pazienza. Il carattere stabile e la natura discreta (che contrastano con una mole di ben ottanta chili!) fanno si che egli non si arrabbi troppo facilmente. Il suo istinto originario di cane da guardia esce fuori tutto SOLO quando lo ritiene necessario: in questo caso può diventare effettivamente impressionante. Cerca di “gonfiare” il suo aspetto ed emette dei brontolii sordi da far paura: in questo caso è meglio averne paura e prestare attenzione a questi avvertimenti.

Caratteristiche fisiche del Mastino Tibetanomastino tibetano

Il suo aspetto

E’ un cane pesante, potente, con un fisico costruito assai bene e dall’ossatura “importante”. Ha un aspetto che incute timore.

L’altezza al garrese del maschio è di 66 cm, mentre della femmina è di 61 cm. Possiedono entrambi la ben visibile criniera, e una bella coda folta. Il peso può variare tra i 65 e gli 80 kg, e l’età raggiunta è di 15 anni.

Tra le varie tipologie della razza, quella con il pelo nero focato è certamente la più comune, ma quello con il pelo rosso è certamente più ricercato, come è evidente dai prezzi pagati per alcuni cuccioli. Esistono poi tipi con il pelo grigio o addirittura blu. Il pelo del maschio è sempre più folto, molto protettivo verso il freddo intenso della sua regione di origine. Nonostante questo tipo di pelo faccia pensare a delle lunghe spazzolate, in realtà queste vanno eseguite solo nel periodo del cambio di muta.

Caratteristiche

Rientra tra le razze “buone compagne”, ha attitudini alla guardia ed alla difesa. La sua formazione è lenta, infatti raggiunge il top solo al secondo o terzo anno di vita (femmine) o dal quarto in poi (maschi). Per un migliore aspetto la lunghezza del tronco deve essere solo un po’ superiore all’altezza al garrese.

Per la formazione fisica del vostro cane Mastino, l’alimentazione è una fase fondamentale fin dalla nascita. Per il primo anno e mezzo, il cucciolo di Mastino Tibetano deve seguire una dieta poco proteica e bilanciata nell’assunzione di fosforo e calcio.

È importante non abbuffare il vostro cucciolotto di grandi quantità di cibo, e non fornirgli degli integratori o delle vitamine che tendono a far ingrassare eccessivamente il vostro cane, con danni sia alla struttura muscolare che allo scheletro. Questo tipo di razza cresce in modo constante ma anche lentamente, e quindi non dovete preoccuparvi se il vostro cucciolo non cresce come potreste pensare guardando le altre razze.

Temperamento

Il Mastino Tibetano è un cane protettivo e distante. Chiaramente l’aspetto del Mastino potrebbe portare ad un certo timore reverenziale, e certamente questa è una razza che sa farsi rispettare, ma solo quando le condizioni lo esigono. In realtà è un cane molto dolce e mansueto, che ispira una grande sicurezza verso la famiglia in cui abita, perché protettivo ma nemmeno esageratamente affettuoso nelle sue interazioni.

La grandezza e la potenza muscolare bastano a spaventare gli estranei e a scoraggiarli da azioni sconsiderate, ma al tempo stesso potrete affidargli la vostra persona ben sapendo che il suo comportamento con voi sarà mansueto, a patto, logicamente, che anche il vostro comportamento verso di lui sia sempre corretto.

Ricordate che si tratta di un cane molto indipendente, ma anche di grande responsabilità. Non è aggressivo, ma ha un temperamento responsabile come un padre di famiglia. Questo lo porta a mostrare un certo distacco che è solamente formale, ma non sentimentale. È in realtà molto attaccato alla famiglia, ma si dimostra più come padre affettuoso ma deciso, che come fratellone di giochi.

Questo aspetto va tenuto ben a mente durante l’addestramento, a cui il cane va sottoposto con pazienza, in quanto la sua indole indipendente potrebbe portarlo a richiedere più rispetto della sua personalità durate questo periodo.

Infine, se decidete di acquistare un esemplare di questa razza, ricordate che ha l’abitudine di abbaiare molto, specie di notte, perché abituato in questo modo a comunicare con i suoi simili nei grandi spazi del Tibet. Tenete be in considerazione questo aspetto se vivete in un appartamento.

Testa

DI discreta larghezza, è forte e pesante. Con un cranio di natura massiccia, lo stop e la bozza occipitale decisamente marcati. La lunghezza cranica del Mastino Tibetano, presa dall’osso occipitale fino allo stop, è identica a quella della canna nasale, dl punto dello stop fino al punto più estremo del tartufo (anche se la canna potrebbe anche essere un po’ meno lunga). Il muso ha una larghezza buona, sia dal profilo che dal prospetto. E’ ampio e di giuste profondità e pienezza. Un bel muso. Anche la larghezza del tartufo è notevole come la sua pigmentazione.

Il naso è ben largo, molto scuro (anche relativamente alla colorazione del vello) ed ha un’ottima apertura delle narici.

Le labbra hanno un ottimo sviluppo e la mascella inferiore ne viene coperta.

A proposito di mascella: è forte e la chiusura a forbice è praticamente perfetta (con gli incisivi dell’arcata superiore che aderiscono perfettamente nella sovrapposizione a quelli dell’arcata inferiore, donando coì una bella forma squadrata alla mascella), ed i denti combaciano in modo perfetto.

Il mastino Tibetano ha gli occhi di una grandezza media, tipicamente nelle gradazioni del marrone ma sempre relativamente alla colorazione del pelo. Le tonalità più belle son quelle più scure. La posizione è ben distanziata, la forma ovaleggiante e presentano un certo grado di obliquità. Le pupille vengono avvolte perfettamente dalle palpebre. Gli occhi donano a questa razza una bellissima espressione di grande dignità.

Le orecchie sono anch’esse di medie dimensioni di forma triangolare e posizionate, pendenti, fra i livelli cranico ed oculare.

Il Mastino Tibetano, dal collo muscoloso e forte ha gli arti anteriori dritti e angolati perfettamente, le spalle muscolose e quelli posteriori ben muscolosi e potenti, oltre che ben angolati. Il suo corpo è forte, con ben dritto il dorso, molto muscoloso e con una groppa che quasi non si vede. Il petto è poco largo ma profondo. I suoi piedi sono ben arcuati e di medie dimensioni, con pelo anche folto tra le dita ed una ottima elasticità dei polpastrelli.

Ha una coda di dimensioni medie che non va mai oltre la punta del garretto, si attacca all’altezza della linea superiore, si presenta arrotolata lateralmente e ben corredata da un pelo folto e lungo.

Il movimento ed il portamentomastino tibetano

Ha i movimenti potenti, ma sempre sciolti elastici e leggeri. Quando corre il Mastino Tibetano tende a riunire gli arti lungo un piano mediano. I suoi passi son sempre lenti e misurati.

Il pelo

Ha un bellissimo pelo, di gran qualità (aspetto più importante della quantità). Il pelo molto fitto e ben duro, quello di guardia non troppo lungo, ed il sottopelo è rado in primavera/estate e più lanoso in autunno/inverno. I maschi hanno il pelo più folto rispetto a quello delle femmine.

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