Il Pappagallo Cenerino: un volatile… di compagnia!

pappagallo cenerino

E’ originario dell’ Africa e precisamente della zona equatoriale. Il nome gli viene dal suo caratteristico colore del piumaggio che è di una tonalità cenerina del grigio, cui non mancano alcune piccole aree bianche. La coda assume i colori marrone oppure rosso secondo la sottospecie di appartenenza.

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Anche i Cenerini, del resto come tutti gli altri pappagalli, hanno la caratteristiche d’ essere zigodattili, cioè hanno quattro dita per ogni zampa. Le dita sono due rivolte ina vanti e due indietro. Questa particolare specie di pappagalli sono stati addomesticati ormai più di quattromila anni or sono. Sappiamo da alcuni geroglifici dell’ Antico Egitto che già a quell’ epoca erano già stati addomesticati. Così come nell’ Antica Grecia si utilizzavano già come animali assolutamente domestici ed anche gli antichi romani non disdegnavano di tenerseli in casa. Le famiglie più ricche dell’ Antica Roma li tenevano dentro delle bellissime gabbie e gli animali tenevano compagnia anche grazie alla loro caratteristica principale: sapevano parlare.

Il Pappagallo Cenerino: carattere e comportamento.

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I Pappagalli psittaciformi, come il Pappagallo Cenerino vengono in genere considerati come una specie di volatili tra le più dotate di intelligenza. Essi sono famosi per le loro doti cognitive probabilmente sviluppate grazie al loro orientamento a cooperare nel procacciare il cibo nelle loro terre d’ origine, nell’ Africa Equatoriale.

Questa specie è capace di associare talune parole al relativo significato, se non del tutto almeno in parte. In ogni caso i pappagalli in generale ma soprattutto i Cenerini, i Cacatua ed i Macao, è certo che sono molto più intelligenti di altri tantissimi uccelli. I Pappagalli Cenerini che crescano in cattività sono in genere degli ottimi compagni per i loro padroni ed hanno una spiccata tendenza all’ affezione, anche morbosa nei confronti del padrone.

Sovente si sentono i padroni di un Cenerino dire che hanno un figlio di 5 anni, riferendosi al loro pappagallo. Tra gli altri pappagalli, oltretutto sono in genere indicati come quelli che effettuano le migliori imitazioni. Chi intenda avere un Pappagallo Cenerino in casa è bene che sappia che è un animale che tende ad annoiarsi se non abbia a disposizione degli oggetti che stimolino la sua fantasia nel gioco ed il padrone non stia costantemente con lui per interagire. Mediamente un Pappagallo Cenerino vive dai quaranta ai sessanta anni e, se curato e tenuto nel modo più corretto, anche di più.

Il Pappagallo Cenerino: specie.

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Al mondo esistono due sotto specie di Pappagallo Cenerino scientificamente riconosciute: Il Cenerino si dotto specie Timneh, dal piumaggio  più scuro rispetto a quello classico, di dimensioni un po’ inferiori, la coda di colore marrone molto scuro e la porzione superiore dell’ adunco becco di tonalità più chiare, e poi la sotto specie Africana comune, con la caratteristica coda di color rosso.

Il Pappagallo Cenerino: l’ alimentazione.

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La loro naturale dieta è prevalentemente vegetariana, più che altro composta da frutti e semi, in aggiunta possono alimentarsi con verdure, di quelle a foglia. Durante il periodo degli amori anche qualche insetto non viene disdegnato. In cattività possono tranquillamente alimentarsi con mangimi per pappagalli di marca, di solito in semi o anche crocchettine estruse. Gradiscono la frutta, purché fresca. E’ necessario fornirgli ogni tanto dei ramoscelli di salice o anche di alberi da frutto con i quali tengono pulito il becco e non dimentichiamoci di mettere del grit sul pavimento della loro gabbietta.

Il Pappagallo Cenerino: Alloggio e sistemazione.

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Possiamo tenere il nostro Pappagallo Cenerino, durante l’ estate o la primavera in voliera, purché spaziosa, all’ aperto. E’ necessario che abbia un rifugio perché il nostro amico a due zampe possa ripararsi di notte. Nelle stagioni più fredde, invece, sarà meglio che stiano in ambienti almeno moderatamente caldi. In casa si adatteranno facilmente ad una gabbia apposita per i pappagalli (quindi che abbia delle sbarre anche orizzontali per permettergli l’ arrampicata con il becco), ma è necessario che gli si permetta di sgranchirsi quotidianamente all’ esterno della gabbia.

Il Pappagallo Cenerino: la riproduzione ed il dimorfismo sessuale.

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Apparentemente i due sessi sono uguali tra di loro, motivo per il quale possiamo distinguere il maschio dalla femmina solo mediante un indagine endoscopica che deve essere effettuata da un veterinario che sia specializzato in questo tipo di interventi.

L’ allevamento dei Pappagalli Cenerini non è particolarmente facile, occorre che sempre intorno a loro vi sia un clima tranquillo e i componenti la coppia devono vivere in armonia. Relativamente al nido possiamo dire che occorrerà inserire nella voliera un tronchetto d’ albero di piccole dimensioni che andrà preventivamente svuotato. Le dimensioni dovranno essere all’ incirca di trenta centimetri di superficie e con un’ altezza di circa settanta centimetri. Il foro per l’ ingresso dell’ animale dovrà essere di circa dodici centimetri. Spargiamo poi sul fondo della gabbia pezzetti di legno fradici (o anche della segatura), la coppia li spezzetterà utilizzando i residui come rivestimento per il nido.

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Dopo la deposizione delle uova, in numero variabile da tre a cinque, la femmina le cova generalmente per un mesetto. Poi i pulcini mettono le prime piume a circa due o tre mesi di vita ed i genitori proseguiranno nella cura dei pulcini e nella loro alimentazione per un ulteriore mese almeno. Solo a quattro / cinque anni d’ età il Pappagallo Cenerino sarà in grado di riprodursi.

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