Cavia peruviana: un animaletto simpatico che ama le coccole

Cavia peruviana

Cavia peruviana

La cavia peruviana è un delizioso animaletto da compagnia, il compagno ideale per chi desidera un piccolo amico capace di dare molto affetto e sia al tempo stesso facile da gestire. A differenza del porcellino d’India, suo parente prossimo, la cavia del Perù ha il pelo lungo ma come lui ha una personalità allegra ed energica

Le origini

Il nome è tutto un programma ma no, la cavia peruviana non è un animale allevato in laboratorio. È in realtà nativo del Sud America; in particolare si pensa che provenga da Paesi come Argentina, Bolivia e, naturalmente, il Perù.

La popolarità di questi piccoli simpatici animali arriva nel XVI secolo grazie ai Francesi che li portarono in patria per allevarli. Dalla Francia arrivarono in Inghilterra e da lì si espansero in tutto il mondo.

Le caratteristiche

cavia peruviana da compagnia

Le cavie peruviane hanno caratteristiche fisiche uniche che le rendono particolari. Vediamo quali sono.

Il pelo

È la caratteristica più vistosa della cavia peruviana, il lungo pelo che crea un bellissimo manto. Ciò nonostante, evitate di far crescere il pelo di molto, perché poi diventa molto complicato prendersene cura e pulirlo. Il pelo parte in cima alla testa e si estende lungo la colonna vertebrale. Quando il manto raggiunge la sua dimensione massima, diventa persino difficile capire dove si trovi il muso del nostro piccolo amico!

Il colore del manto

Il manto della cavia peruviana è variegato. Alcuni esemplari hanno un manto a tinta unita ma non è raro vederne alcuni con due colori. Il manto più raro è a tre colori ed è il preferito degli appassionati di questi animali.

I colori più comuni del manto della peruviana comprendono il bianco, le sfumature del marrone (sia chiaro che scuro), il nero. È anche possibile osservare una cavia del Perù dal manto grigio, ma si tratta di un evento raro.

Personalità

È un animale noto per essere curioso e intraprendente. A differenza di alcune razze di cavie, molto timide, le peruviane amano esplorare. La caratteristica particolare della loro personalità è il fatto di essere molto attente e consapevoli dell’ambiente in cui si trovano. Non si muoveranno alla cieca e non faranno caos in casa, ma giocheranno ed esploreranno il mondo circostante con genuina curiosità.

Sono animaletti socievoli che amano la compagnia degli esseri umani. Prendetevi un po’ di tempo ogni giorno per giocare con loro, vi sapranno dare tanto. Assicuratevi solo che la gabbia in cui li tenete sia abbastanza grande da garantire loro una buona soglia di movimento.

Come prendersi cura della cavia peruviana

origini Cavia peruviana

Come è ben possibile immaginare dall’aspetto, il problema più grosso risulta essere il lungo manto. Richiede molta cura, in particolare deve essere spazzolato spesso per evitare la formazione di nodi. La cosa migliore da fare è cercare di mantenere pulita la loro gabbia e l’ambiente in cui amano gironzolare. I peli lunghi tendono a raccogliere molta sporcizia mentre l’animale cammina. Non c’è alcun modo di prevenirlo, ma basta ridurre al minimo la quantità di detriti bloccati nel loro manto. Inoltre, se i peli si aggrovigliano, l’animale si stressa. È quindi necessario spazzolare la cavia peruviana due volte al giorno.

Per quanto riguarda l’alimentazione, mangiano come la maggior parte delle cavie. Ricordate solo che il loro organismo non è in grado di produrre da solo la vitamina C, quindi dategliela occasionalmente perché per i nostri piccoli amici è essenziale. Sentitevi liberi di nutrirli con la frutta, in particolare sono ghiotti di mele, e tenete presente che stiamo parlando di animali erbivori. Ciò vuol dire che vanno alimentati con erba e, occasionalmente, frutta. Nient’altro.

Per chi è adatta la cavia peruviana?

Se avete bambini piccoli in casa vi suggeriamo di prendere la razza americana. La cavia peruviana viene in genere allevata da appassionati o da adulti che hanno abbastanza tempo per prendersi cura di loro. Questo è il motivo per cui non se ne vedono molti nelle case italiane. È un animale da compagnia a cui non deve mancare l’affetto e la compagnia del proprio padrone. Pensatevi se desiderate acquistare una cavia peruviana, porterete nelle vostre case allegria e tanta dolcezza.

Maialino nano, un simpatico e curioso animale da compagnia

Maialino nano

Il maialino nano viene chiamato anche maiale Vietnamita oppure Thailandese e fa parte della categoria degli animali da compagnia.  Nonostante presenti diversi appellativi è davvero semplice intuire quale possa essere la caratteristica principale di questo animale. Ovvero un’innata dolcezza per un animale da compagnia che si dimostra in ogni momento estremamente affettuoso. Certo, non si può ritenere un animale da appartamento, così come non tutti possono prendersene cura. Prima di tutto, è bene evidenziare come questo animale esotico sia uno di quelli maggiormente diffusi anche nella penisola italiana. Per crescere un maialino nano, però, servono grandi attenzioni e cure, oltre che ovviamente poter disporre di un ambiente il più possibile adeguato. Necessariamente, c’è bisogno di garantire al maialino un giardino in cui possa correre senza problemi. Dal punto di vista scientifico, il maiale Vietnamita fa parte della classe Mammalia, famiglia Suidae e del genere Sus, nello specifico Sus scrofa domestica.

Che carattere ha il maialino nano?

Che carattere ha il maialino nano?

Come abbiamo detto, questo animale da compagnia spicca per intelligenza, ma anche per pulizia. Il suo carattere è decisamente curioso e in ogni momento molto socievole. Ama ricevere molte coccole, a differenza del criceto di Roborovsky, in modo particolare quando lo si gratta nella zona dietro le orecchie e sulla pancia. Un metodo perfetto per conquistarlo in pochi minuti. Nella maggior parte dei casi ha un carattere piuttosto socievole con le persone che conosce, mentre con il padrone è sempre decisamente fedele. Come si può comprendere questo legame? È semplice, visto che le persone che fanno parte della famiglia ricevono numerosi e divertenti grugniti, ma anche con simpatici scodinzolii. È meglio non mantenere un maialino nano in appartamento, ma chiaramente una famiglia può essere l’ambiente ideale per questo animale, anche nel caso in cui sia già presente un cane. Ebbene, a patto che non insorga sentimenti di gelosia, il cane può essere molto importante per permettere al maialino nano di integrarsi nell’ambiente familiare. Può succedere che il maiale vietnamita abbia un senso di diffidenza nei confronti degli estranei, ma che si dimostri anche permaloso: di conseguenza, non bisogna stupirsi se in alcuni casi abbia comportamenti aggressivi, a difesa del suo territorio familiare.

L’aspetto di un maialino nano

In confronto ad altre specie di questa categoria, il maiale nano, come si può facilmente intuire, presenta delle dimensioni particolarmente ridotte. Pensate che una volta che diventa adulto, cresce fino a raggiungere le stesse dimensioni di un cane che presenta una taglia media-grande. Una lunghezza che si aggira intorno ai 90 centimetri, con un’altezza che sfiora i 40 centimetri. E il peso? Si aggira tra 60 e 70 chilogrammi. Giusto per capire questi dati, è bene pensare come le razze suine che vengono allevate per ottenere la carne possono sfondare tranquillamente anche il muro dei 300 chilogrammi. Le orecchie di questo animale sono piuttosto diritte, ma la coda non è mai arricciata. Il pelo è tipicamente nero, ma si possono trovare anche un gran numero di maialini Vietnamiti bianchi, oppure a chiazze bianche e nere. In realtà, però, questi ultimi esemplari sono davvero molto rari da trovare. La pancia di questo animale da compagnia è piuttosto sporgente, al punto tale che negli Stati Uniti speso viene chiamato potbelled pig. Questo maialino può contare su un notevole olfatto, ma anche un udito particolarmente sviluppato.

Come si addestra questo animale da compagnia

Come si addestra questo animale da compagnia

Il maialino nano presenta un atteggiamento sempre molto sveglio e ricettivo. A livello di addestramento, quindi, dimostra di avere notevoli potenzialità. Ad esempio, con notevole pazienza, ma con costanza, c’è la possibilità anche di fargli imparare a riconoscere il nome e anche come rispondere ogni volta ad un richiamo. Nel momento in cui subisce una sgridata, però, è capace di essere particolarmente cocciuto, visto che volta le spalle e rimanere fermo per un po’ di secondi. Una delle peculiarità di questo maialino è certamente quella di essere in grado di riconoscere il suo padrone come un vero e proprio capobranco. Capita diverse volte, però, che conserva il suo istinto e può finire per rotolarsi nel fango, come sistema per togliersi di dosso i parassiti della pelle. E come non parlare del suo infinito appetito, che lo porterà a girare praticamente per tutta l’abitazione, grufolando senza sosta.

Consigli per cibo e altre cure

Il maialino nano ha una chiara e ben precisa tendenza, ovvero quella di diventare obeso. Il motivo è piuttosto facile da intuire, dal momento che è onnivoro e decisamente goloso. In realtà, non finisce mai di cercare da mangiare. Di conseguenza, è uno di quegli animali che hanno una grande necessità di fare tanto movimento, ma al contempo è importante che segua anche un’alimentazione molto equilibrata. Certamente i resti dei piatti che si mangiano normalmente vanno benissimo, ma è bene integrarli con degli alimenti specifici. Il veterinario è indubbiamente in grado di suggerire quale tipologie di integratori utilizzare. In caso contrario si possono sempre preparare dei composti specifici, come ad esempio un pastone umido con farina di mais, erba medica (sempre molto fresca), farina di soia, fiocchi d’avena e chiaramente cicoria. Durante la stagione autunnale si consiglia di integrare l’alimentazione con qualche ghianda ben matura, mentre è sempre apprezzata la verdura, utilizzata soprattutto per accompagnare i pasti. Nel momento in cui sta mangiando, il maiale nano mastica in maniera esilarante a bocca aperta, ma è un segnale che dimostra come apprezzi notevolmente il cibo che gli è stato proposto. Ovviamente non basta fargli seguire una dieta equilibrata, dal momento che serve anche pulirlo in maniera minuziosa, soprattutto orecchie e occhi.