Cane della prateria: caratteristiche e carattere

Cane della prateria

Il cane della prateria può sembrare un animale domestico insolito da tenere in casa ma non è così. Si tratta di un roditore dall’aspetto molto carino e simpatico, il quale appartiene alla stessa famiglia delle marmotte, ovvero le Sciuridae.

Facile da gestire, il cane della prateria si rivela un buon amico verso chi gli offre un rifugio e del cibo! Questo genere di roditore è comune nelle praterie dell’America da cui appunto prende il nome che tutti conosciamo. Non si tratta quindi di un cane come il nome potrebbe far supporre! Le dimensioni di questo roditore sono contenute, infatti può pesare da poco meno di un 1 kg fino ad arrivare a un 1,5 kg.

Gli esperti sostengono che lo scoiattolo sia l’animale a lui più vicino come grado di parentela. Piccolo, dall’aspetto buffo, tenero e socievole ecco come si presenta il cane della prateria. Questo roditore è originario di varie parti dell’america del Nord. Lo si trova dal Messico al sud Dakota. Il suo habitat naturale sono le pianure erbose. Ama scavare sotto terra delle vere e proprie città.

 

Caratteristich del cane della prateria

Caratteristich del cane della prateria

Adesso parliamo del cane della prateria dalla coda nera, l’esemplare più comune in vendita. Specifichiamo che in natura sono state individuate ben 5 specie le quali più avanti citeremo.

Come ogni roditore il cane della prateria si spaventa facilmente. Infatti se avverte un pericolo emette un suono il quale può facilmente ricordare quello di un cane, da qui ecco appunto il simpatico nome “cane della prateria”.

È un animale diurno che adora costruire tane e sopratutto mangiare. Dispone di un buon repertorio per la comunicazione, per la precisione 11 richiami differenti, che utilizza per farsi capire da altri suoi simili. In natura sfrutta tantissimo le relazioni sociali. Gli studiosi hanno avuto modo di vedere che il cane della prateria tocca il naso di altri esemplari in segno di amicizia. Addirittura (proprio come avviene per le scimmie) si possono pulire a vicenda, questo fortifica di molto il loro legame!

In cattività questo roditore cerca tantissimo il contatto con il suo proprietario. Questo aspetto è dovuto all’indole dell’animale che non trovando altri esemplari della stessa specie, deve assolutamente comportarsi in tal modo. In pratica il cane della prateria tema la solitudine!

Ricordiamo quattro punti caratteristici di questo simpatico animaletto:

  • Il cane della prateria non va mai in letargo
  • Un roditore molto socievole se preso da piccolo (6 – 8 settimane di vita)
  • Provvedere al suo benessere non è difficile, sia per quanto riguarda l’alimentazione che la gestione
  • Ama le coccole dal suo padrone

Per tornare al discorso delle specie di cane della prateria ecco quali sono: il Cane della prateria dalla coda nera e quello dalla coda bianca. Cane della prateria dello Utah e quello messicano. Infine il Cane della prateria di Gunnison.

 

 Carattere del cane della prateria

Il cane della prateria è un’animale socievole e spesso anche protettivo nei confronti del suo padrone. Non vuole stare da solo e infatti può rosicchiare le cose come segno di protesta, anche se il rischio può esserci comunque, anche quando è in compagnia.

Per chi ne ha due, i maschi sono gelosi delle femmine se quest’ultime sono nella stagione di riproduzione ma con la sterilizzazione questo aspetto non sussiste. In caso contrario per circa 60 giorni l’animale sarà un po’ scontroso se non aggressivo.

Quali sono gli svantaggi del cane della prateria in casa?

Il cane della prateria, come è stato detto più volte, è un roditore e come tale ha bisogno di rosicchiare continuamente, o comunque spesso nell’arco della giornata. Dato l’attaccamento al padrone può soffrire se rimane troppo tempo da solo. Nonostante sia selvatico, questo animale può essere geloso della persona che lo accudisce. Parte del suo tempo ha bisogno di trascorrerlo all’esterno della sua gabbia, quindi è da tenere in considerazione uno spazio apposito per quest’ultimo. Una camera è sufficiente.

Non è insolito che il cane della prateria prenda di mira la mobilia e la danneggi! Infine ricordiamo che è consigliata la sterilizzazione nei maschi, visto che nel periodo del calore potrebbero diventare ingestibili. Dunque un po’ come avviene con i gatti.

cane prateria

 

Come curarlo

Tutte le informazioni che riguardano l’alimentazione o altre cose importanti per la salute sono sempre da chiedere a un professionista, in questo caso il veterinario. Per esempio sul cibo è bene stare attenti a cosa gli viene dato. Sappiamo infatti che tendono a ingrassare e quindi a soffrire di obesità, proprio per questo devono seguire una dieta povera di grassi ma comunque dove abbondano le fibre.

Seguono un regime erbivoro e tra le cose più comuni da somministrarli troviamo il fieno fresco. Tuttavia, un preparato di erbe miste è ancora più idoneo per l’animale. Mangiano anche il pellet, ma è uno dei cibi principali che lo portano a prendere più peso. Il padrone inoltre deve frenare gli impulsi di somministrare noccioline, semi, biscotti etc. Sono invece adatti frutta e verdura, non fredde e sopratutto sottoposte a un’accurata pulizia.

Per quanto riguarda le cure del cane della prateria ricordiamo:

  • Non c’è bisogno di vaccinare l’animale.
  • Ogni tanto è preferibile scorciare le unghie visto che gli esemplari in cattività hanno le unghie lunghe.
  • A differenza di altri animali non sono obbligatorie le visite di controllo (neppure l’esame delle feci per vedere se ha parassiti intestinali).
  • Proprio come il gatto il cane della prateria è pulitissimo, quindi non importa lavarlo.
  • Teme il caldo infatti il sole diretto è nocivo, specie sulla gabbia. Assolutamente non adatto se questa è all’esterno. Gli esperti suggeriscono una temperatura di 20°-22° per il suo benessere.

All’intero dell’ambiente domestico il cane della prateria ha bisogno di attenzioni quando è libero, proprio come se fosse un eterno cucciolo! L’animale può far danni e rischiare la vita, per esempio rosicchiando i cavi dove circola la corrente.

Gatto abissino: caratteristiche e carattere

Gatto abissino

Il gatto abissino è un animale che gioca molto, inoltre cerca spesso attenzione da parte del proprio padrone. Si tratta di una razza felina di taglia media la quale generalmente pesa sui 4 kg.

Sembrerebbe originario dell’Etiopia, anche se su questo c’è un po’ di confusione in merito al fatto che secondo alcuni pareri può essere addirittura un diretto discendente dei gatti Egizi.

Il gatto abissino si rivela socievole e non troppo territoriale se deve condividere il tetto con un altro gatto. Come per la maggior parte dei felini è tanto curioso. Nella vita domestica ha bisogno di attenzioni, non perderà appunto occasione per usare tutte le sue (quasi inesauribili) energie giocando.

Di bellissimo aspetto il gatto abissino negli Stati Uniti risulta tra le 10 razze più apprezzate. Scopriremo adesso alcune informazioni su questo tipo di felino come il carattere, le origini e l’aspetto del gatto abissino.

 

Carattere del gatto abissino

Carattere del gatto abissino

Il carattere del gatto abissino è decisamente un punto di forza che può condizionare sull’esito dell’acquisto. Si rivela giocherellone ed energico, affettuoso e sempre alla ricerca di coccole e attenzioni (specialmente per chi sceglie come padrone). È testardo solitamente, il tutto si compensa però dalla bassa aggressività.

Come detto in precedenza non è un gatto solitario, quindi può convivere con un altro felino senza che questo significhi un problema ogni giorno! Sono molto agili e non impiegano difficoltà nell’arrampicarsi. Nel periodo in cui sono cuccioli la loro curiosità sembra non avere limiti, lo stesso possiamo dire della voglia di giocare. Crescendo si calmano ovviamente.

Quando si nasconde predilige i posti in alto se possibili. Infatti il gatto abissino adora l’altezza. Sono bravi ladri, riescono a rubare qualunque cosa della loro portata. Essendo inoltre delicato ed aggraziato non è un felino che rompe gli oggetti, certamente può capitare ma non è nella sua indole farlo per dispetto. Nell’insieme è un ottimo gatto e sa far provare grandi emozioni a chi è amante dei felini, proprio per la sua capacità di conquistare e far innamorare. Passiamo al prossimo paragrafo, le origini.

 

Le origini

Le origini del gatto abissino sono controverse. Si tratta di una razza felina africana che ha una buona capacità di resistere al caldo quando le temperature sono alte. Originario dell’Etiopia, viene considerato un gatto antichissimo viste le sue origini. Numerosi esperti presuppongono che sia un gatto egiziano, questo perché confrontato con i resti mummificati di antichissimi gatti egizi la somiglianza era sorprendente. Per non parlare delle svariate riproduzioni riguardanti gli affreschi nelle tombe egizie. Dunque il gatto abissino è correlato all’antico Egitto? Per il momento non possiamo dare una risposta sicura. Certamente è già una storia affascinante quella che interessa questo felino estremamente diffuso nel Nord America e comune negli Stati Uniti.

 

L’aspetto del gatto abissino

Il gatto abissino è un animale agile, armonioso nelle forme e snello. Un felino di taglia media che pesa 4 kg circa ma può essere anche un po’ più grande. Essendo una razza africana sopporta bene il caldo. Mentre i suoi arti risultano sottili e ben sviluppati grazie alla buona muscolatura. Anche se lievemente, il dorso risulta arcuato. Dai movimenti aggraziati questo felino dispone di occhi a forma ovale ed obliqui allo stesso tempo. La colorazione di quest’ultimi può essere nocciola, verde oppure color giallo.

La coda del gatto abissino è di forma affusolata e piuttosto lunga. Un animale con zampette ovali e piccole in contempo. Ha una testa a cuneo e occhi grandi, oltre che due orecchie appuntite in maniera giusta e molto larghe. Il mantello del gatto abissino è a pelo corto. L’aspetto peculiare di questo felino è il ticking, ovvero ogni pelo dispone fino a tre bande di colore. Il pelo risulta morbido, folto e lucido a vista. Dobbiamo aggiungere che le femmine di questa razza solitamente sono inferiori ai 4 kg, perfette perciò per chi cerca un gatto un po’ più piccolo.

Tenuto come si deve, il gatto abissino è longevo. Questa razza può infatti arrivare a 20 anni. Inoltre c’è da considerare che solitamente è un gatto che dispone di un’ottima salute oltre che costare poco dal punto di vista alimentare. Tuttavia è possibile spendere anche 1.000€ per uno di questi felini, quindi non si può definire economico.

Difetti

Difetti

Come possibili difetti che possono penalizzare la razza troviamo la mancanza di ticking, la forma della testa rotonda, delle striature sulle zampe e macchie ubicate proprio sul ventre. Questi quelli comuni ma ne esistono altri.

 

Cura del gatto abissino

Il gatto abissino non richiede eccessive cure come già detto, risulta anche longevo e dal buon carattere. Per quanto riguarda la sua cura ottiene altri punti a favore visto che le attenzioni non sono eccessive. Ogni 7 giorni può essere spazzolato utilizzando una spazzola con denti corti e di gomma possibilmente. Anche le mani inumidite funzionano perfettamente per la pulizia, oppure il classico panno in pelle di daino. Chiaramente le unghie possono essere scorciate, ma solamente da persone capaci e che utilizzano le forbici giuste. Per quanto riguarda le orecchie la pulizia è più difficile ma sempre da effettuare dopo il parere del proprio veterinario.

Gatto Anallergico: 3 razze più comuni

Gatto Anallergico

Esiste un gatto anallergico? Quali sono le razze e quanto costa? Nell’articolo di oggi affrontiamo questo tema davvero molto caro a tutte le persone che soffrono di allergia al pelo del gatto e non possono perciò soddisfare il loro desiderio di averne uno!

Ci sono alcune razze di gatto che non provocano allergie e quasi tutti i soggetti allergici, possono finalmente adottare un micetto senza dover temere di starnutire dalla mattina alla sera.

Gatto anallergico: tutte le razze

Gatto anallergico: tutte le razze

Potete scegliere quello che preferite, in base ai vostri gusti, le circostanze, il costo… ma prima di vedere quali sono le razze di gatti anallergici, vediamo cosa significa poi e se esiste davvero un felino che non provoca allergia in soggetti che starnutiscono al sol vedere uno di questi splendidi animali.

Dovete sapere che non è il pelo del gatto a causare allergia, come comunemente siamo portati a credere a causa delle informazioni semplificate diffuse. La principale causa dell’allergia è dovuta alla proteina Fel D, presenta nella saliva e nel sebo del gatto, il quale pulendosi anche diverse ore al giorno, la trasporta sul pelo che poi a sua volta si diffonde in casa. Il soggetto allergico ha un sistema immunitario che riconosce come nemica questa proteina in realtà innocua e così, stimola una serie di sintomi più o meno intensi.

E’ chiaro che un’allergia del genere spinge la persona che ne soffre a non prendersi un gatto, anche se magari ama questo bel felino. Vediamo adesso le principali razze di gatti anallergici.

 

Gatto anallergico siberiano

Il gatto siberiano non è tra i più conosciuti in Italia. Difficile vederlo questo bel gattone dal pelo lungo. La sua storia è molto interessante. Nasce infatti dalla selezione naturale avvenuta verso il 1050 tra il gatto domestico portato in Russia e il gatto selvatico dei boschi, della Siberia. Secondo qualcuno potrebbe anche essere il progenitore del Maine Coon, altro gatto che sta diventando sempre più famoso in Italia. Il gatto anallergico siberiano è stato riconosciuto dall’Associazione Nazionale Felina Italiana solo nel 1998.

 

Un bel gatto di taglia grande, il maschio arriva a pesare tra i 7 e i 9 chili mentre la femmina tra i 4 e i 6. E’ un cacciatore, ama stare all’aria aperta e fare delle belle nuotate. La sua fisionomia è perfetta affinché possa stare sulla neve, basta vedere i lunghi ciuffi di pelo tra le dita, che gli permettono di non sprofondare. Può essere rosso, nero, color tartaruga, blu, crema e blucrema. Ma il gatto siberiano è davvero anallergico? Si perché questo gatto ne produce davvero poca della famosa proteina Fel D1, colpevole delle allergie scatenate nel 5% degli italiani. C’è da dire che un soggetto che soffre di una fortissima allergia potrebbe comunque provar fastidio anche dalla poca quantità prodotta.

Un bel gatto affettuoso ma anche fiero. Non ama però star solo ed è attivo, ha bisogno infatti di molto spazio e vuole giocare spesso.

 

Gatto norvegese

Gatto norvegese

Il gatto norvegese non è riconosciuto come gatto anallergico ma, analogamente a quello siberiano, produce così poca Fel D1 che in genere non causa sintomi. E’ un gatto molto antico, deriva dalle fredde terre della scandinavia. Ha un pelo semi lungo ed è di taglia grande. Il maschio pesa in genere tra i 6 e 9 kg mentre la femmina, tra i 3 e i 6 kg. E’ un animale di ottima compagnia, ha un carattere calmo e affettuoso, un bel gatto intelligente che sa far innamorare praticamente chiunque.

Il gatto norvegese ama la vita all’aperto, perciò un po’ di libertà magari in giardino non può far altro che bene. E’ un gran giocherellone, che si tratti di adulti, bambini, cani o gatti non fa differenza.

 

Gatto Sphynx

C’è poi il gatto sphynx, conosciuto anche come gatto egiziano senza peli, gatto nudo o gatto sfinge. In realtà ha ben poco a che vedere con gatto egiziano, pensate che ha origini canadesi ed è nato negli anni settanta.

In realtà questo gatto è ritenuto erroneamente gatto anallergico perché producono la proteina contenuta nella loro saliva. Ciò che porta a credere molte persone che non causi allergie è perché non ha pelo. Ma come abbiamo visto prima, non è la pelliccia del felino a provocare le reazioni immunitarie nel nostro organismo.

Questo gatto, amato da alcuni poco apprezzato da altri per il suo aspetto singolare, nasce da alcune mutazioni di normali gatti domestici. Alcune associazioni in realtà non riconoscono lo Sphynx come razza perché ritengono che la mancanza di peli sia dannosa. Si tratta in realtà di un bel gatto robusto, che arriva a pesare circa 4 kg. Da cuccioli hanno molto più pelo. Può essere di vari colori e anche il mantello non è sempre uguale. Alcune volte al tatto da l’effetto gomma, altre volte l’effetto pesca per via della leggerissima peluria e altre volte ancora, l’effetto cera. Sono gatti intelligenti e affettuosi, anche loro soffrono la solitudine. Amano arrampicarsi e correre.

Bracco ungherese, caratteristiche del cane da caccia

Bracco ungherese

Il bracco ungherese è una razza di cane longeva e molto intelligente. Si tratta di un animale robusto e facile da addomesticare. Chi adora i cani vitali e sempre pronti a giocare possono fare affidamento su questa razza in particolare. Le origini del bracco ungherese sembrano condurre alle tribù magiare (alcune tribù dell’Ungheria), dove venivano utilizzati come cani da caccia, da pastore e non solo. In origine doveva essere stato un cane che occupava molti ruoli. Fino a quando non vennero scelti grazie ad attente e più specifiche selezioni, quindi sottratti successivamente a determinati ruoli (come ad esempio quello che ricopriva nella pastorizia).

Bracco ungherese: l’aspetto

Bracco ungherese: l'aspetto

Il bracco ungherese è un cane molto elegante che lo si nota sin da subito per il suo bel portamento. Raggiunge la taglia media quando è adulto. Si tratta di un bellissimo e intelligente cane da caccia. È a pelo corto, dispone di un colore marrone chiaro simile al frumento. Un animale forte, che lo dimostra sia grazie alla sua estetica che la sicurezza che emana.

Ha una costituzione magra ma non troppo, risulta comunque un cane leggero. Il muso del bracco ungherese è di misura più corta rispetto alle dimensioni della testa. Ha un corpo lungo e una giusta altezza, può infatti arrivare a superare i 60 cm (il maschio). Come detto in precedenza è un cane intelligente, infatti lo si può educare facilmente. Un amico a 4 zampe fedele e dal carattere vivace, ama la compagnia. Il bracco ungherese femmina può pesare dai 18 ai 25 kg. Per il maschio le misure sono maggiori ma non di molto. Gli esemplari partono dai 20 ai 29 kg, quindi proprio un bel cane!

 

Altezza

  • Maschio: fino a 64 centimetri
  • Femmina: raggiunge i 60-61 centimetri massimi

Peso

Il bracco ungherese non è troppo grande, il peso massimo di un maschio solitamente è di 20 – 29 kg. La femmina invece 18 – 25 kg.

Tronco

Il tronco è resistente e forte oltre che dritto. Un cane dotato di una buona muscolatura. Il garrese risulta ben messo inoltre. La groppa è lunga e piuttosto larga di dimensioni. Anche il torace è largo e ben pronunciato. I fianchi sono leggermente stretti ma offrono un’armonia completa nel cane.

Testa e muso

La testa del bracco ungherese è proporzionata e si rivela un po’ secca. Il cranio di questa razza è un pochino bombato e largo ma non eccessivamente. Per quanto riguarda il muso ha una bellissima espressione. Il tartufo è molto sviluppato e di larga misura. Si presenta marrone scuro, rispetto al colore del manto. Il disegno delle mascelle è decisamente muscoloso, queste esercitano un grande forza. Dispone di labbra tese e non penzolanti come molti altri tipi di cani. Anche le guance risultano muscolose. Quando serra le mascelle la chiusura è a forbice. Il bracco ungherese dispone di 42 denti. Molto belli gli occhi e lo sguardo sempre vigile, hanno la forma ovale ma non troppo mentre la grandezza giusta, quindi ne grande ne piccola. Occhi bruni di colorazione per uno sguardo che colpisce chiunque vi posi sopra il proprio. Ha orecchie grandi, le quali sono posizionate in media altezza. In lunghezza misurano circa ¾ della misura massima della testa.

Collo

Nasce con un collo armonioso che è di media misura per quanto riguarda la lunghezza. Un altro aspetto tipico del bracco ungherese è quello di avere la nuca arcuata e muscolosa. Nella zona della gola la pelle è tesa.

Orecchie

Orecchie grandi e pendenti, ricoprono ¾ della misura massima della testa.

Occhi

Bracco ungherese: l'aspetto

Sguardo attento e che da a intendere di essere un animale molto intelligente. Lo sguardo può catturare vista l’espressione che riescono a fare. La forma degli occhi è leggermente ovale e il colore tende sul bruno.

Coda

La coda del bracco ungherese è molto resistente alla radice. Può essere tagliata fino a raggiungere una determinata misura (un quarto dalla misura originaria), questo però nei Paesi dove la legge non lo vieta. Tende ad assottigliarsi più che si allontana dall’attaccatura. Il pelo a coprirla è molto fitto.

 

Bracco ungherese: che carattere ha?

Il carattere del bracco ungherese è interessante visto che si dimostra un cane che non richiede troppi sforzi per l’educazione. È letteralmente innamorato del padrone ed è un animale amabile. Sempre lucido e molto intelligente, oltre che lavoratore perfetto.

Il bracco ungherese è comunque un animale da compagnia affettuoso e dolcissimo. Attaccato alla famiglia e squisito con i bambini. Cerca sempre il contatto fisico, questa può essere la pecca (alcune volte) del carattere.

 

Di che colore è?

Il bracco ungherese è un cane dal mantello marrone chiaro (a differenza del bracco tedesco), il pelo risulta fitto e ruvido. Alcune zone del corpo (come gli orecchi e la testa) dispongono di un pelo ancora più fine del normale. Le grandi orecchie tuttavia possono risultare molto più scure del colore base del tronco. Nonostante il colore bruno del mantello, può essere presente anche una macchia bianca sul petto. Questa non deve essere troppo grande (non superiore ai cinque centimetri di diametro). Anche sulle dita e nell’area della gola potrebbero esserci ma non penalizzare la razza qui presente.

 

Quali sono i difetti?

Il bracco ungherese come difetti può avere un mantello atipico o un’andatura difettosa. Anche la testa potrebbe risultare atipica. Se le labbra sbavano o comunque risultano pendule si possono considerare altri difetti. Così come il labbro leporino, i denti non allineati, o il tartufo depigmentato.

Mastino dei pirenei: caratteristiche del cane di montagna!

Il mastino dei Pirenei è una razza di cane probabilmente imparentata con il mastino di Castiglia o con il Patou, cane francese dei Pirenei. Questo mastino è il tipico cane di montagna, usato per accompagnare i greggi e custodire gli ovini. Noto proprio nel versante spagnolo dei Pirenei. E’ un cane molto bello e imponente, caratterizzato da un pelo fitto di media lunghezza. Il suo colore è prevalentemente bianco ma ha diverse macchie che possono essere giallo-oro, grigie, color sabbia o nere. In linea di massima vive intorno ai 10 o 12 anni. Costa tra gli 800 e 1000 euro.

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Mastino dei pirenei: l’aspetto

Del mastino dei Pirenei si notano subito due cose. L’aspetto imponente e il fatto che sbava, tanto. Purtroppo non è una cosa che si può evitare. C’è da dire che non è un animale adatto alle mura domestiche, ha bisogno della natura e di correre. Perciò la maggior parte del suo tempo lo trova per strada.

Abbiamo a che fare con un bel molossoide, è un cane di montagna che fa la guardia alla sua casa. Si, non dovete per forza avere un gregge per prenderne uno! E’ un cane decisamente grande. Quando è a quattro zampe, misura quasi un metro di altezza. Il peso del maschio va dai 90 ai 100 chili, mentre la femmina dagli 80 ai 90. Molto robusto e imponente, ma ben proporzionato. La testa è imponente, il collo molto forte. Vediamo adesso nel dettaglio gli standard di questo cane di campagna!

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Altezza

  • Maschio: circa un metro
  • Femmina: circa 90 centimetri

Peso

La femmina arriva a pesare sugli 80 o 90 chili, mentre il maschio sui 90 o 100 chili.

Tronco

Ha un tronco dalla forma rettangolare, robusto e potente. Il garrese è ben marcato e il dorso è potente e muscoloso. Verso i fianchi si reatringe un po’. Ha la punta dello sterno molto marcata e le coste cerchiate, ben distanti tra loro.

Testa e muso

Ha una testa bella grande e lunga, ma non troppo. Il cranio è largo, il profilo è sub convesso. All’incirca la larghezza deve essere uguale alla lunghezza del cranio, o solo un po’ superiore. Il muso se visto di lato appare triangolare, diminuisce andando verso il tartufo, il quale è grande, nero e umido. La mascella ha una chiusura a forbice. I suoi denti sono forti e bianchi. I canini sono affilati e lunghi. Gli incisivi sono invece piccoli.

Collo

Il collo del mastino dei Pirenei è ampio, muscoloso e molto flessibile. La giogaia è definita, ma non troppo abbondante.

Orecchie

Sono pendenti, hanno una forma triangolare e sono di media misura. Sono sopra la linea dell’occhio. Quando l’animale è a riposo aderiscono sulle guance. Quando invece sono sull’attenti, sono parzialmente eretti.

Occhi

Gli occhi del mastino dei Pirenei sono piccoli, del colore della nocciola scura e hanno la tipica forma a mandorla. Lo sguardo intelligente e simpatico, diventa molto duro e tenace quando si trova di fronte all’avversario. Le palpebre hanno un pigmento nero. La palpebra inferiore tende a essere un po’ rilassata.

Arti

Gli arti anteriori sono paralleli se li guardiamo da davanti. I muscoli e i tendini sono molto visibili. L’avambraccio è lungo tre volte tanto il metacarpo. L’ossatura è solida. Gli arti posteriori sono sempre muscolosi, sono loro che permettono al cane di darsi spinta con facilità ma forza allo stesso tempo.

Coda

La coda è bella spessa alla radice. Flessibile e ricca di pelo molto lungo e morbido. Quando il cane è a riposo è bassa, quando si muove o è eccitato, è levata a sciabola, e alla fine la tiene a uncino.

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Mastino dei pirenei: che carattere ha?

Il carattere del Mastino dei Pirenei è piuttosto noto. Viene definito infatti il gigante buono. Sono animali estremamente tranquilli e calmi. Una calma che a sentirne parlare non gli attribuiremo visto che il loro scopo è quello di proteggere il gregge da altri animali, come il lupo per esempio. La sua tecnica è quella di aspettare tranquillo che il nemico si avvicini per aggredirlo. Non hanno la velocità di un cane da caccia.

Sono animali molto buoni è vero, tuttavia anche estremamente territoriali e pronti a difendere le persone che amano con tutti se stessi. Sono animali leali, forti e territoriali. Ma sanno anche essere tanto teneri, capaci pure di giocare con cuccioli, cani piccoli e perché no, gatti! Non si tratta comunque di un animale aggressivo.

Ha un comportamento affettuoso, è un cane intelligente e molto fiero. Non indietreggia mai davanti a niente e nessuno. Di solito è molto docile con gli altri cani, cosciente della sua grande potenza gioca sempre con grande delicatezza. Chiaramente se c’è da lottare, non si tira indietro!

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Di che colore è?

E’ un cane bianco, ma ci sono macchie sparse per il corpo dello stesso colore della maschera, che è sempre ben definita. Deve essere sempre di due colori. Ne tutto bianco, ne di tre colori. Le orecchie sono sempre colorate, le zampe e la coda bianche. Il pelo è fitto e grosso, la lunghezza va dai 6 ai 9 centimetri. Sulle spalle, parte bassa del ventre e collo è più lungo.

Quali sono i difetti

Il mastino dei Pirenei può avere alcuni difetti lievi, come una chiusura a forbice o la mancanza di un premolare. Il pelo può essere un po’ ondulato. Quelli più gravi sono il dorso insellato, le orecchie tagliate, la mancanza di premolari e canini (non tutti), groppa più alta del garrese. A livello caratteriale l’unico difetto è che può essere un po’ timido.

 

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