Cacatua, tutto quello che devi sapere su questo straordinario pappagallo

Cacatua

Il Cacatua è un meraviglioso pappagallo originario dell’Australia: sebbene con tale denominazione si contino oltre venti specie, tutte presentano una principale caratteristica, contraddistinta dalla specifica e particolare cresta erettile posizionata sulla testa. Di vario colore può invece essere il piumaggio, anche se le declinazioni più diffuse lo presentano tendenzialmente bianco, o perfettamente bianco. È un uccello da compagnia affascinante e molto popolare, dal carattere affettuoso e docile, ma che richiede molta cura e una discreta presenza.

Carattere e caratteristiche Cacatua

I pappagalli Cacatua sono degli animali dal carattere tendenzialmente molto dolce e affettuoso. Tuttavia, guai a pensare che in virtù di questa loro caratteristica possano essere “trascurati”: è invece necessario dedicare loro molto tempo e alcune specifiche attenzioni. Proprio per questo motivo, di norma gli allevatori ne sconsigliano l’adozione alle persone che per motivi di lavoro trascorrono molte ore al di fuori della casa: tra le varie motivazioni a supporto di tale suggerimento, il fatto che molti esemplari di Cacatua siano particolarmente inclini a manifestare dei problemi comportamentali, come l’autodeplumazione, e necessitino pertanto di una sorveglianza attiva.

Cacatua

 

Ancora, i Cacatua non sono consigliabili alle persone allergiche: una delle loro principali caratteristiche è infatti la capacità di generare una gran quantità di polvere dalle penne. Si tratta di un meccanismo naturale, che riproducono con frequenza per poter mantenere il piumaggio morbido e setoso. Proprio per questa ragione, come appena anticipato, non è certamente indicato alle persone che soffrono di allergie.

Ulteriormente, prima di acquistare un pappagallo Cacatua bisogna anche ricordare che non si tratta certamente dell’uccello più silenzioso in Natura! I pappagalli appartenenti a questa specie emettono infatti dei suoni molto forti e i vicini potrebbero dunque esserne infastiditi.

Per il resto, bene ricordare che si tratta di animali particolarmente longevi, che possono vivere anche oltre i 60 anni, accompagnando pertanto i loro proprietari lungo l’intero arco dell’esistenza. Sono inoltre degli ottimi animali da compagnia, piuttosto intelligenti e vivaci, che amano la presenza delle persone. Alcuni esemplari possono essere “istruiti” per poter imparare a “parlare” o a ballare a ritmo di musica.

 

Consigli Cacatua

Tra le altre indicazioni che ci sentiamo di confidarvi circa le migliori opportunità di successo nella cura dei Cacatua, ricordate che questi esemplari sono lunghi da 30 a 70 cm. Ne consegue che richiedono una voliera abbastanza ampia, possibilmente in un luogo non isolato: questi pappagalli hanno infatti bisogno di interagire con le persone e pertanto la voliera è bene che sia collocata in un luogo frequentato abitualmente dai membri della famiglia. È inoltre opportuno non costringerli troppo a lungo nella gabbia, bensì cercare di mantenerli fuori il più a lungo possibile. Potrebbe essere utile installare in casa alcuni trespoli, in maniera tale che possano soddisfare il loro desiderio di movimento e di contatto.

Cacatua

Infine, ricordate che i Cacatua sono anche degli esemplari molto affettuosi, che tendono ad attaccarsi al proprio proprietario. Per evitare ciò, bene cercare di fare in modo che il Cacatua possa trascorrere in serenità del tempo, predisponendo all’interno della voliera dei giochi. Per il resto, il Cacatua non richiede specifici accorgimenti di pulizia: come sopra accennato, l’uccello trascorre buona parte del suo tempo a spolverare le proprie piume, rendendole sempre pulite e splendenti.

Prezzo Cacatua

Il Cacatua può avere un prezzo anche particolarmente alta. A seconda della specie di appartenenza, gli esemplari possono avere un costo tra i 1,5 mila e i 3 mila euro. A ciò aggiungete altresì le spese di “manutenzione”, come quelle per il cibo e la salute, e quelle per la sua “casa” (la voliera) e i relativi accessori (giochi, trespoli, ecc.).

Il Pappagallo Cenerino: un volatile… di compagnia!

Pappagallo Cenerino

E’ originario dell’ Africa e precisamente della zona equatoriale. Il nome gli viene dal suo caratteristico colore del piumaggio che è di una tonalità cenerina del grigio, cui non mancano alcune piccole aree bianche. La coda assume i colori marrone oppure rosso secondo la sottospecie di appartenenza.

 

Anche i Cenerini, del resto come tutti gli altri pappagalli, hanno la caratteristiche d’ essere zigodattili, cioè hanno quattro dita per ogni zampa. Le dita sono due rivolte ina vanti e due indietro. Questa particolare specie di pappagalli sono stati addomesticati ormai più di quattromila anni or sono. Sappiamo da alcuni geroglifici dell’ Antico Egitto che già a quell’ epoca erano già stati addomesticati. Così come nell’ Antica Grecia si utilizzavano già come animali assolutamente domestici ed anche gli antichi romani non disdegnavano di tenerseli in casa. Le famiglie più ricche dell’ Antica Roma li tenevano dentro delle bellissime gabbie e gli animali tenevano compagnia anche grazie alla loro caratteristica principale: sapevano parlare.

Il Pappagallo Cenerino: carattere e comportamento.

Il Pappagallo Cenerino: carattere e comportamento.

I Pappagalli psittaciformi, come il Pappagallo Cenerino vengono in genere considerati come una specie di volatili tra le più dotate di intelligenza. Essi sono famosi per le loro doti cognitive probabilmente sviluppate grazie al loro orientamento a cooperare nel procacciare il cibo nelle loro terre d’ origine, nell’ Africa Equatoriale.

Questa specie è capace di associare talune parole al relativo significato, se non del tutto almeno in parte. In ogni caso i pappagalli in generale ma soprattutto i Cenerini, i Cacatua ed i Macao, è certo che sono molto più intelligenti di altri tantissimi uccelli. I Pappagalli Cenerini che crescano in cattività sono in genere degli ottimi compagni per i loro padroni ed hanno una spiccata tendenza all’ affezione, anche morbosa nei confronti del padrone.

Sovente si sentono i padroni di un Cenerino dire che hanno un figlio di 5 anni, riferendosi al loro pappagallo. Tra gli altri pappagalli, oltretutto sono in genere indicati come quelli che effettuano le migliori imitazioni. Chi intenda avere un Pappagallo Cenerino in casa è bene che sappia che è un animale che tende ad annoiarsi se non abbia a disposizione degli oggetti che stimolino la sua fantasia nel gioco ed il padrone non stia costantemente con lui per interagire. Mediamente un Pappagallo Cenerino vive dai quaranta ai sessanta anni e, se curato e tenuto nel modo più corretto, anche di più.

Il Pappagallo Cenerino: specie.

Al mondo esistono due sotto specie di Pappagallo Cenerino scientificamente riconosciute: Il Cenerino si dotto specie Timneh, dal piumaggio  più scuro rispetto a quello classico, di dimensioni un po’ inferiori, la coda di colore marrone molto scuro e la porzione superiore dell’ adunco becco di tonalità più chiare, e poi la sotto specie Africana comune, con la caratteristica coda di color rosso.

Il Pappagallo Cenerino: l’ alimentazione.

La loro naturale dieta è prevalentemente vegetariana, più che altro composta da frutti e semi, in aggiunta possono alimentarsi con verdure, di quelle a foglia. Durante il periodo degli amori anche qualche insetto non viene disdegnato. In cattività possono tranquillamente alimentarsi con mangimi per pappagalli di marca, di solito in semi o anche crocchettine estruse. Gradiscono la frutta, purché fresca. E’ necessario fornirgli ogni tanto dei ramoscelli di salice o anche di alberi da frutto con i quali tengono pulito il becco e non dimentichiamoci di mettere del grit sul pavimento della loro gabbietta.

Il Pappagallo Cenerino: Alloggio e sistemazione.

Possiamo tenere il nostro Pappagallo Cenerino, durante l’ estate o la primavera in voliera, purché spaziosa, all’ aperto. E’ necessario che abbia un rifugio perché il nostro amico a due zampe possa ripararsi di notte. Nelle stagioni più fredde, invece, sarà meglio che stiano in ambienti almeno moderatamente caldi. In casa si adatteranno facilmente ad una gabbia apposita per i pappagalli (quindi che abbia delle sbarre anche orizzontali per permettergli l’ arrampicata con il becco), ma è necessario che gli si permetta di sgranchirsi quotidianamente all’ esterno della gabbia.

Il Pappagallo Cenerino: la riproduzione ed il dimorfismo sessuale.

Apparentemente i due sessi sono uguali tra di loro, motivo per il quale possiamo distinguere il maschio dalla femmina solo mediante un indagine endoscopica che deve essere effettuata da un veterinario che sia specializzato in questo tipo di interventi.

L’ allevamento dei Pappagalli Cenerini non è particolarmente facile, occorre che sempre intorno a loro vi sia un clima tranquillo e i componenti la coppia devono vivere in armonia. Relativamente al nido possiamo dire che occorrerà inserire nella voliera un tronchetto d’ albero di piccole dimensioni che andrà preventivamente svuotato. Le dimensioni dovranno essere all’ incirca di trenta centimetri di superficie e con un’ altezza di circa settanta centimetri. Il foro per l’ ingresso dell’ animale dovrà essere di circa dodici centimetri. Spargiamo poi sul fondo della gabbia pezzetti di legno fradici (o anche della segatura), la coppia li spezzetterà utilizzando i residui come rivestimento per il nido.

 

 

Dopo la deposizione delle uova, in numero variabile da tre a cinque, la femmina le cova generalmente per un mesetto. Poi i pulcini mettono le prime piume a circa due o tre mesi di vita ed i genitori proseguiranno nella cura dei pulcini e nella loro alimentazione per un ulteriore mese almeno. Solo a quattro / cinque anni d’ età il Pappagallo Cenerino sarà in grado di riprodursi.