Diamanti di Gould, una tra le specie più belle di uccelli esotici

Diamanti di Gould

Il Diamante di Gould, il cui nome scientifico è Erythura Gouldiae, è un uccello passiforme di ridotte dimensioni che fa parte della categoria degli Estrildidae. Nel momento in cui si parla di Diamanti di Gould bisogna risalire addirittura al biennio tra il 1838 e il 1840, quando questa specie venne scoperta ad opera del naturalista John Gould. In uno dei suoi molteplici viaggi in Australia, Gould ribattezzò con il suo nome proprio questa nuova specie: non lo dedicò a sé stesso, però, quanto piuttosto alla moglie Elizabeth, che era morta da poco tempo. Una delle principali caratteristiche di questo uccello è quello di aver subito diverse volte una riclassificazione che lo ha portato poi ad essere inserito all’interno della categoria dei diamanti asiatici e melanesiani del genere Erythrura.

Dove vivono e le caratteristiche dei Diamanti di Gould

Diamanti di Gould

Si tratta di una specie che può vantare una notevole diffusione nelle zone settentrionali dell’Australia, visto che è molto diffuso tra la penisola di Capo York fino alla punta ad ovest nella regione di Kimberley. L’ambiente tipico di questi uccellini corrisponde a dei luoghi molto caldi e decisamente soleggiata, in cui il tasso di umidità è sempre molto elevato. L’habitat ideale è sempre molto ricco di praterie, ma anche tanti arbusteti e delle zone d’acqua dolce in cui i Diamanti di Gould si possono dissetare. Per quanto riguarda le dimensioni, questi uccelli sono lunghi tra i 13 e i 15 centimetri, inclusa ovviamente la coda. Le femmine, invece, presentano delle dimensioni inferiori in confronto ai maschi, ma sono anche molto più snelle. A proposito di specie particolari: scoprite il Drago Barbuto!

L’alimentazione in cattività

Nel momento in cui viene allevato in cattività, si impara ben presto a conoscere i gusti particolarmente esigenti di questo uccelletto. Tranne nel caso in cui venga abituato fin da piccolo, il Gould tende ad evitare la frutta, così come la verdura, ma anche i vari preparati misti per esotici che sono troppo elaborati. E, attenzione, visto che spesso è in grado di rifiutare anche il pastoncino. E allora cosa fare in questi casi? Si consiglia di prediligere sempre una dieta molto semplice, propendendo soprattutto degli ottimi misti per esotici, ma vanno benissimo anche osso di seppia ed un pastoncino di buon livello. Si suggerisce anche di garantire ogni tanto un po’ di proteine di origine animale. Si possono usare, per questo scopo, i gammarus tritati (non sono altro che i tipici gamberetti che vengono essiccati e che rappresentano il mangime ideale per le tartarughe d’acqua), anche se i Gould tendono a non abbuffarsi, a differenza invece del criceto Roborovsky.

Come si deve allevare

Come si deve allevare

Generalmente si suole parlare di questo uccellino come di un volatile davvero molto delicato. Infatti, sembra che sia soggetto molto facilmente a contrarre malattie ed è veramente impegnativo mantenerlo sempre in perfetta salute. In realtà, però, si tratta semplicemente di uno dei tanti luoghi comuni che riguardano il Diamante di Gould. Infatti, sono le cure eccessive degli umani che portano poi allo sviluppo di patologie, dal momento che questi uccellini presentano un buon livello di resistenza, robustezza e adattabilità. Chiaramente ci sono degli aspetti su cui non bisogna mai transigere, ovvero gli sbalzi elevati di temperatura, senza dimenticare anche i colpi di vento e le temperature particolarmente rigide, che rappresentano i principali pericoli per i Diamanti di Gould.

Carattere e comportamento

Il Diamante di Gould presenta un carattere piuttosto pacato e tranquillo. A testimonianza di questo suo aspetto tranquillo, dobbiamo sottolineare come possa convivere senza particolari problemi con tanti altri esemplari di uccelli esotici, come ad esempio i Passeri del Giappone, ma anche altri estrildidi. Si consiglia, però, di non mettere nella stessa gabbia dei Diamanti di Gould e dei Diamanti Mandarino: il motivo è facile da intuire, dato che quest’ultima specie è decisamente più movimentata e chiassosa e potrebbe chiaramente scontrarsi facilmente con l’indole pacifica e tranquilla dei Gould. Il canto di questi splendidi uccellini è sempre molto elegante e leggero.

Come avviene la riproduzione

Una delle ragioni per cui questi uccellini esotici vengono considerati complicati da allevare è relativa proprio alla presunta difficoltà circa il processo di riproduzione. Ebbene, la caratteristica principale dei Diamanti di Gould, che balza all’occhio in pochissimo tempo, è quella di essere degli uccelli piuttosto lunatici. Il motivo? Nel corso della fase della riproduzione non dimostrano alcun tipo di certezza. Quindi, può essere che un giorno la coppia continui a litigare senza sosta, stando completamente alla larga rispetto al nido. E al tempo stesso, può succedere che solamente 24 ore dopo, i due vadano in simbiosi, corteggiandosi e preparando il nido. Insomma, si passa dall’amore all’indifferenza nel giro di pochissimo tempo. Ci sono certe coppie che arriva a deporre le uova per poi lasciarle al loro destino. In altri casi le coppie covano in maniera costante le uova, ma nel momento in cui nascono i pulli non provvedono a cibarli a dovere e non fanno niente per salvare la loro vita. In altri casi può capitare addirittura che la coppia butti fuori dal nido i piccoli addirittura già qualche ora dopo il parto. Ancora in altre occasioni può succedere che i pulli vengano sfamati per pochi giorni e poi lasciati al loro amaro destino. Di conseguenza, si tratta di uccellini che hanno bisogno di attenzioni e cure costanti per poter rendere al meglio, specialmente nel corso del periodo della riproduzione. Come favorirla, però? È semplice, garantendo loro un ambiente che sia il più possibile riservato e tranquillo. La scelta del nido dovrebbe ricadere sempre sulla tipologia “a doppia camera“. E magari evitate che si aggirino nei pressi della gabbia dei cani da appartamento

Cacatua, tutto quello che devi sapere su questo straordinario pappagallo

Cacatua

Il Cacatua è un meraviglioso pappagallo originario dell’Australia: sebbene con tale denominazione si contino oltre venti specie, tutte presentano una principale caratteristica, contraddistinta dalla specifica e particolare cresta erettile posizionata sulla testa. Di vario colore può invece essere il piumaggio, anche se le declinazioni più diffuse lo presentano tendenzialmente bianco, o perfettamente bianco. È un uccello da compagnia affascinante e molto popolare, dal carattere affettuoso e docile, ma che richiede molta cura e una discreta presenza.

Carattere e caratteristiche Cacatua

I pappagalli Cacatua sono degli animali dal carattere tendenzialmente molto dolce e affettuoso. Tuttavia, guai a pensare che in virtù di questa loro caratteristica possano essere “trascurati”: è invece necessario dedicare loro molto tempo e alcune specifiche attenzioni. Proprio per questo motivo, di norma gli allevatori ne sconsigliano l’adozione alle persone che per motivi di lavoro trascorrono molte ore al di fuori della casa: tra le varie motivazioni a supporto di tale suggerimento, il fatto che molti esemplari di Cacatua siano particolarmente inclini a manifestare dei problemi comportamentali, come l’autodeplumazione, e necessitino pertanto di una sorveglianza attiva.

Cacatua

 

Ancora, i Cacatua non sono consigliabili alle persone allergiche: una delle loro principali caratteristiche è infatti la capacità di generare una gran quantità di polvere dalle penne. Si tratta di un meccanismo naturale, che riproducono con frequenza per poter mantenere il piumaggio morbido e setoso. Proprio per questa ragione, come appena anticipato, non è certamente indicato alle persone che soffrono di allergie.

Ulteriormente, prima di acquistare un pappagallo Cacatua bisogna anche ricordare che non si tratta certamente dell’uccello più silenzioso in Natura! I pappagalli appartenenti a questa specie emettono infatti dei suoni molto forti e i vicini potrebbero dunque esserne infastiditi.

Per il resto, bene ricordare che si tratta di animali particolarmente longevi, che possono vivere anche oltre i 60 anni, accompagnando pertanto i loro proprietari lungo l’intero arco dell’esistenza. Sono inoltre degli ottimi animali da compagnia, piuttosto intelligenti e vivaci, che amano la presenza delle persone. Alcuni esemplari possono essere “istruiti” per poter imparare a “parlare” o a ballare a ritmo di musica.

 

Consigli Cacatua

Tra le altre indicazioni che ci sentiamo di confidarvi circa le migliori opportunità di successo nella cura dei Cacatua, ricordate che questi esemplari sono lunghi da 30 a 70 cm. Ne consegue che richiedono una voliera abbastanza ampia, possibilmente in un luogo non isolato: questi pappagalli hanno infatti bisogno di interagire con le persone e pertanto la voliera è bene che sia collocata in un luogo frequentato abitualmente dai membri della famiglia. È inoltre opportuno non costringerli troppo a lungo nella gabbia, bensì cercare di mantenerli fuori il più a lungo possibile. Potrebbe essere utile installare in casa alcuni trespoli, in maniera tale che possano soddisfare il loro desiderio di movimento e di contatto.

Cacatua

Infine, ricordate che i Cacatua sono anche degli esemplari molto affettuosi, che tendono ad attaccarsi al proprio proprietario. Per evitare ciò, bene cercare di fare in modo che il Cacatua possa trascorrere in serenità del tempo, predisponendo all’interno della voliera dei giochi. Per il resto, il Cacatua non richiede specifici accorgimenti di pulizia: come sopra accennato, l’uccello trascorre buona parte del suo tempo a spolverare le proprie piume, rendendole sempre pulite e splendenti.

Prezzo Cacatua

Il Cacatua può avere un prezzo anche particolarmente alta. A seconda della specie di appartenenza, gli esemplari possono avere un costo tra i 1,5 mila e i 3 mila euro. A ciò aggiungete altresì le spese di “manutenzione”, come quelle per il cibo e la salute, e quelle per la sua “casa” (la voliera) e i relativi accessori (giochi, trespoli, ecc.).

Il Pappagallo Cenerino: un volatile… di compagnia!

Pappagallo Cenerino

E’ originario dell’ Africa e precisamente della zona equatoriale. Il nome gli viene dal suo caratteristico colore del piumaggio che è di una tonalità cenerina del grigio, cui non mancano alcune piccole aree bianche. La coda assume i colori marrone oppure rosso secondo la sottospecie di appartenenza.

 

Anche i Cenerini, del resto come tutti gli altri pappagalli, hanno la caratteristiche d’ essere zigodattili, cioè hanno quattro dita per ogni zampa. Le dita sono due rivolte ina vanti e due indietro. Questa particolare specie di pappagalli sono stati addomesticati ormai più di quattromila anni or sono. Sappiamo da alcuni geroglifici dell’ Antico Egitto che già a quell’ epoca erano già stati addomesticati. Così come nell’ Antica Grecia si utilizzavano già come animali assolutamente domestici ed anche gli antichi romani non disdegnavano di tenerseli in casa. Le famiglie più ricche dell’ Antica Roma li tenevano dentro delle bellissime gabbie e gli animali tenevano compagnia anche grazie alla loro caratteristica principale: sapevano parlare.

Il Pappagallo Cenerino: carattere e comportamento.

Il Pappagallo Cenerino: carattere e comportamento.

I Pappagalli psittaciformi, come il Pappagallo Cenerino vengono in genere considerati come una specie di volatili tra le più dotate di intelligenza. Essi sono famosi per le loro doti cognitive probabilmente sviluppate grazie al loro orientamento a cooperare nel procacciare il cibo nelle loro terre d’ origine, nell’ Africa Equatoriale.

Questa specie è capace di associare talune parole al relativo significato, se non del tutto almeno in parte. In ogni caso i pappagalli in generale ma soprattutto i Cenerini, i Cacatua ed i Macao, è certo che sono molto più intelligenti di altri tantissimi uccelli. I Pappagalli Cenerini che crescano in cattività sono in genere degli ottimi compagni per i loro padroni ed hanno una spiccata tendenza all’ affezione, anche morbosa nei confronti del padrone.

Sovente si sentono i padroni di un Cenerino dire che hanno un figlio di 5 anni, riferendosi al loro pappagallo. Tra gli altri pappagalli, oltretutto sono in genere indicati come quelli che effettuano le migliori imitazioni. Chi intenda avere un Pappagallo Cenerino in casa è bene che sappia che è un animale che tende ad annoiarsi se non abbia a disposizione degli oggetti che stimolino la sua fantasia nel gioco ed il padrone non stia costantemente con lui per interagire. Mediamente un Pappagallo Cenerino vive dai quaranta ai sessanta anni e, se curato e tenuto nel modo più corretto, anche di più.

Il Pappagallo Cenerino: specie.

Al mondo esistono due sotto specie di Pappagallo Cenerino scientificamente riconosciute: Il Cenerino si dotto specie Timneh, dal piumaggio  più scuro rispetto a quello classico, di dimensioni un po’ inferiori, la coda di colore marrone molto scuro e la porzione superiore dell’ adunco becco di tonalità più chiare, e poi la sotto specie Africana comune, con la caratteristica coda di color rosso.

Il Pappagallo Cenerino: l’ alimentazione.

La loro naturale dieta è prevalentemente vegetariana, più che altro composta da frutti e semi, in aggiunta possono alimentarsi con verdure, di quelle a foglia. Durante il periodo degli amori anche qualche insetto non viene disdegnato. In cattività possono tranquillamente alimentarsi con mangimi per pappagalli di marca, di solito in semi o anche crocchettine estruse. Gradiscono la frutta, purché fresca. E’ necessario fornirgli ogni tanto dei ramoscelli di salice o anche di alberi da frutto con i quali tengono pulito il becco e non dimentichiamoci di mettere del grit sul pavimento della loro gabbietta.

Il Pappagallo Cenerino: Alloggio e sistemazione.

Possiamo tenere il nostro Pappagallo Cenerino, durante l’ estate o la primavera in voliera, purché spaziosa, all’ aperto. E’ necessario che abbia un rifugio perché il nostro amico a due zampe possa ripararsi di notte. Nelle stagioni più fredde, invece, sarà meglio che stiano in ambienti almeno moderatamente caldi. In casa si adatteranno facilmente ad una gabbia apposita per i pappagalli (quindi che abbia delle sbarre anche orizzontali per permettergli l’ arrampicata con il becco), ma è necessario che gli si permetta di sgranchirsi quotidianamente all’ esterno della gabbia.

Il Pappagallo Cenerino: la riproduzione ed il dimorfismo sessuale.

Apparentemente i due sessi sono uguali tra di loro, motivo per il quale possiamo distinguere il maschio dalla femmina solo mediante un indagine endoscopica che deve essere effettuata da un veterinario che sia specializzato in questo tipo di interventi.

L’ allevamento dei Pappagalli Cenerini non è particolarmente facile, occorre che sempre intorno a loro vi sia un clima tranquillo e i componenti la coppia devono vivere in armonia. Relativamente al nido possiamo dire che occorrerà inserire nella voliera un tronchetto d’ albero di piccole dimensioni che andrà preventivamente svuotato. Le dimensioni dovranno essere all’ incirca di trenta centimetri di superficie e con un’ altezza di circa settanta centimetri. Il foro per l’ ingresso dell’ animale dovrà essere di circa dodici centimetri. Spargiamo poi sul fondo della gabbia pezzetti di legno fradici (o anche della segatura), la coppia li spezzetterà utilizzando i residui come rivestimento per il nido.

 

 

Dopo la deposizione delle uova, in numero variabile da tre a cinque, la femmina le cova generalmente per un mesetto. Poi i pulcini mettono le prime piume a circa due o tre mesi di vita ed i genitori proseguiranno nella cura dei pulcini e nella loro alimentazione per un ulteriore mese almeno. Solo a quattro / cinque anni d’ età il Pappagallo Cenerino sarà in grado di riprodursi.